Welfare, tra tagli e prossimita’ a Milano si disegna il modello del futuro

Rilanciamo questo interessante articolo, Welfare, tra tagli e prossimita’ a Milano si disegna il modello del futuro, pubblicato da Rita Querzé su http://buonenotizie.corriere.it/:


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I Comuni a secco di risorse si rivolgono sempre più spesso al non profit. Prendiamo l’esperienza dei cuochi solidali di cui racconta domenica 28 aprile il Corriere Milano nelle pagine dedicate alla Città del bene. Il capoluogo lombardo invecchia e nei quartieri manca il presidio sociale che c’era una volta. Allora il Comune cerca di ricostruire la tela della coesione sociale. Andando a caccia di volontari che vadano nei giorni di festa a cucinare a casa degli anziani soli.
 
La città risponde con convinzione. Anche alle altre iniziative che cercano di portare i cittadini in prima linea al fianco dell’amministrazione. Il Comune, per esempio, promuove l’affido. I ragazzi che non possono contare su una mamma e un papà stanno meglio in famiglia che in una casa gestita dall’amministrazione municipale. E questo è un fatto. Ma è anche vero che così il Comune risparmia risorse preziose in un momento in cui è difficile rispondere a tutte le richieste di aiuto.
 
Anche nei quartieri difficili il Comune di Milano cerca la mano tesa del volontariato.  A Niguarda e nel quartiere Salomone sono recentemente partiti due progetti promossi dall’assessorato alla Sicurezza, Coesione sociale e Volontariato. Si tratta di due interventi realizzati in sinergia con il terzo settore, che prevedono il potenziamento dei servizi rivolti al cittadino e l’aumento delle iniziative educative e culturali.
 
In entrambi i quartieri saranno creati dei punti di ascolto in grado di accogliere domande di aiuto e dei laboratori dove sviluppare la partecipazione alla vita di quartiere. Azioni specifiche saranno dedicate a giovani, anziani e disoccupati. A Niguarda il progetto si chiama “NiguardaNoi” ed è attuato con Consorzio Farsi Prossimo, Sis-Sistema imprese sociali, Centro italiano per la promozione della mediazione. Nel quartiere Salomone il progetto si chiama “Con-tatto Salomone” ed è realizzato con Cooperativa La Strada, associazione La Nostra Comunità, Centro Ambrosiano di Solidarietà, parrocchie San Galdino e San Nicolao della Flue, Associazione per la ricerca sociale. I due progetti hanno durata triennale e termineranno a fine gennaio 2016.
 

In video: Volontari per un giorno è la più grande campagna di volontariato di Milano che ha permesso, nella sola edizione del 2012, ad oltre 2000 cittadini di contribuire alla realizzazione di ben 237 progetti di 144 Organizzazioni Nonprofit del territorio.L’iniziativa – ideata e coordinata da KPMG e promossa da Comune di Milano, Ciessevi, Fondazione Sodalitas, BPM e Un-Guru – proseguirà anche nel 2013, puntando sul tema del volontariato di competenze. In questo video la voce dei promotori della campagna.
 

Il volontariato deve tenersi le mani libere, scegliere da solo gli ambiti e le azioni su cui investire le proprie forze oppure ha senso collaborare con le amministrazioni pubbliche? Secondo Marco Pietripaoli, direttore del centro servizi per il volontariato di Milano, non si può rispondere con un “sì” o con un “no” secchi.


 

Marco-pietripaoli-CiesseviLa libertà è l’essenza del volontariato -­ riflette Pietripaoli ­-. Nello stesso tempo bisogna tenere conto che un’iniziativa inserita in un contesto di azioni sinergiche finalizza meglio energie e risorse. Certo, le associazioni di volontariato non devono semplicemente fare quanto viene chiesto dalle amministrazioni ma cercare di “contrattare” gli interventi facendo pesare anche le proprie idee e le proprie valutazioni dei bisogni”.

 

E voi che ne pensate?

 
 

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