#VocediComunità per la rigenerazione urbana – #volontariato

Dai processi di rigererazione urbana nascono nuove comunità. E in queste comunità si sviluppa un nuovo tipo di volontariato.

Giuseppe Failla, consigliere di CSVMilano, lo definisce azione volontaria: un volontariato fatto soprattutto dai ragazzi, meno organizzato e legato a specifici progetti, come lo è stato per gli “accompagnatori” di Expo e per le tante azioni nate durante l’emergenza sanitaria.

Ma come per il volontariato tradizionale al centro dell’azione volontaria c’è il protagonismo trasformativo di chi la fa: la voglia di produrre un cambiamento nella comunità di appartenenza che sia il proprio condominio o il mondo intero.

Perché il volontariato è certamente un gesto di altruismo “ma è anche mosso da bisogni egoistici importantissimi. Le esperienze di volontariato hanno infatti un risvolto personale in chi lo esercita: accrescono l’autostima e permettono di acquisire competenze sociali, relazionali, professionali”.

#VocediComunità per la rigenerazione urbana – #verde

Cosa sono le comunità verdi?

Qual è il ruolo del paesaggio nel rendere le nostre comunità più vivibili?

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Balestrini, Direttore del LAND Research Lab, in occasione del bootcamp #VocediComunità per la rigenerazione urbana.

“Lavorare con la natura significa ristabilire una scala umana nelle nostre città. (…) Il verde urbano è una componente fondamentale nel progettare comunità resilienti e vivibili perché consente di migliorare il clima ma anche il benessere di chi le abita. E la partecipazione dei cittadini è uno dei fattori chiave nel successo di questi progetti”.

Tre esempi concreti:

  • Piazza Gae Aulenti a Milano, oggi punto di incontro integenerazionale.
  • Krupp Park a Essen, un progetto di rigenerazione urbana che è diventato una comunità verde.
  • Parco del Lura a Lomazzo, una comunità verde per 4 comuni e uno spazio che protegge la città dalle esondazioni.

Guarda il video completo dell’intervento di Andrea Balestrini

 

#VocediComunità per la rigenerazione urbana

Giovedì 3 dicembre alle ore 10.00 on line sulla pagina Facebook di VOCE il bootcamp dedicato ai ragazzi delle scuole superiori in preparazione del Social Innovation Campus 2021.

Cultura, sostenibilità, volontariato, diversità. Sono alcuni dei tanti aspetti attraverso cui si costruisce e si definisce una comunità.
Come si traducono in termini concreti, in azioni, nel vissuto di una comunità?

Questi i temi al centro del bootcamp #VocediComunità per la rigenerazione urbana dedicato ai ragazzi delle scuole superiori che si svolgerà il 3 dicembre dalle ore 10.00 alle ore 11.00 in diretta Facebook e YouTube.

Si tratta del primo evento che avvia la collaborazione tra Fondazione Triulza e CSV Milano, impegnati entrambi sui temi dell’innovazione e del cambiamento nel contesto di due grandi iniziative per il futuro di Milano: rispettivamente Triulza con MIND, nell’ex area Expo, e CSV Milano con VOCE, nel quartiere di Porta Nuova.
Entrambi ambiscono ad essere luoghi di confronto, dialogo e collaborazione tra istituzioni, Terzo settore, società civile, imprese profit e cittadini impegnati a costruire la città smart e inclusiva.

In particolare VOCE, il futuro centro del volontariato e dell’impegno civico di Milano, nonostante architettonicamente sia ancora un cantiere in costruzione con calce e mattoni, è già attivo con i suoi ‘Cantieri Sociali’, per creare dibattito, fare cultura e dare gambe a progetti, ben prima dell’apertura dell’hub prevista per fine 2021.
Il bootcamp è quindi la prima occasione del Cantiere Sociale dedicato ai giovani come ‘costruttori’ della comunità di oggi e di domani.

Ha come scopo fornire temi, testimonianze e strumenti di approfondimento alle classi di studenti interessate a partecipare alle attività del Social Innovation Campus 2021, l’evento promosso da Social Innovation Academy in MIND di Fondazione Triulza che si svolgerà il 3 e 4 febbraio 2021.

Al centro della discussione del bootcamp sarà l’importanza del coinvolgimento attivo dei cittadini e di un approccio alla sostenibilità sociale e ambientale nel successo di progetti di sviluppo e di rigenerazione urbana, proprio a partire dai casi di VOCE a Porta Nuova e MIND Milano Innovation District.

Il programma

Introduce: Paolo Petracca, Vicepresidente di Fondazione Triulza
Conducono: Marta Moroni, Responsabile Comunicazione CSV Milano e VOCE-Volontari al Centro, e Jacopo Angelo Spanò, giovane volontario da anni impegnato sui temi della marginalità.

#VocediComunità:
1. #comunità #verde – Andrea Balestrini, Direttore LAND Research Lab
2. #comunità #cultura – Marisa Parmigiani, Head of sustainability and stakeholder management Unipol Gruppo
3. #comunità #lavoro – Roberto Mascali, relazioni esterne Umana
4. #comunità #prossimità – Omar Degoli, volontario Social Street ISOLA – Vita Nel Quartiere Lilla
5. #comunità #diversità – Matteo Bruschera, responsabile dei progetti sociali PlayMore!
6. #comunità #volontariato – Giuseppe Failla, consigliere CSV Milano e vicepresidente US Acli
7. #comunità #futuro – Flaviano Zandonai, innovation manager Gruppo cooperativo CGM e membro del comitato scientifico della Social Innovation Academy

#comunità: “Il Parco in MIND: connettere temi, territori e progetti di sviluppo urbano” – Nadia Boschi, Head of Sustainability Italy & Continental Europe e Giulia Bonisoli Denza, Public Realm Development Manager Lendlease

 

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Il bootcamp si rivolge alle classi di studenti delle scuole superiori di II grado, FP e IFTS che potranno decidere se considerare la partecipazione all’evento tra le ore di formazione previste dai percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro).
Per le scuole è prevista la registrazione a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfl9tMt9Xro_CatBQHJAwfsJ3ulvZ2muCfDT7nHnO5LoOWNgQ/viewform?gxids=7757

Per informazioni: fondazionetriulza.orgcantieri.sociali@voce.milano.it

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Guardando al futuro. Il Terzo settore del dopo Covid-19

Guardare avanti è la parola d’ordine di ora. Guardare avanti perché ancora non siamo “fuori dal guado” e serve energia positiva e costruttiva per non vanificare la fatica che abbiamo fatto fin qui per lottare contro questo virus. Guardare avanti perché la strada è ancora lunga e dovremo imparare a convivere con un’alternanza di picchi di infezione, con relative restrizioni sociali, e rallentamenti dei contagi con allentamenti del contenimento. Ma soprattutto guardare avanti perché niente sarà più come prima.

Giuliano Ferrara qualche giorno fa diceva che non concorda con chi considera questa situazione una opportunità di catarsi, di miglioramento della società a trecentosessanta gradi, perché a lui va già benissimo così come è: trova che il mondo di oggi gli corrisponda perfettamente. Ma qui non si tratta di giudicare quello che avevamo e pensare di tornarci ripristinando un equilibrio da non compromettere: l’equilibrio è già stato scardinato e si tratta di capire cosa ne consegue.

C’è una società nuova, da comprendere e accompagnare verso un modo nuovo di stare insieme. Ci sono nuove fragilità da individuare, ci sono nuovi poveri, con volti, caratteristiche, esigenze, linguaggi per ora sconosciuti. Nuovi problemi: sanitari, economici, sociali, che dovranno essere incontrati, compresi, gestiti da tutti: primo, secondo e terzo settore insieme. Oggi è il momento di concentrare l’azione sulla gestione della pandemia, ma anche orientare il pensiero verso la progettazione della ripartenza.

I CSV sono stati confermati, dalla riforma del Terzo settore quali “agenti di sviluppo del territorio”: in grado di tessere relazioni virtuose tra diversi soggetti per far nascere risposte efficaci ai bisogni delle comunità. CSV Milano, forte di questa rinnovata investitura legislativa, durante questa emergenza legata alla pandemia sta cercando di assumere questo ruolo di cerniera. Nel progetto #Italiakiama, nato da un’idea di Young Digitals per Kia Motors insieme a Supermercati24, il Centro di servizi per il volontariato Città metropolitana di Milano ha affiancato al mondo profit l’amministrazione pubblica (i comuni di Milano e di Opera) e il Terzo settore (Fondazione progetto Arca Onlus, Uildm sezione di Milano e Arci Milano e i loro partner in Aiutarci) in un gioco di squadra virtuoso per i fragili delle due città.

È solo un esempio, l’ultimo di una lunga serie di azioni che, anche in questo periodo, vede CSV Milano facilitare il dialogo e la connessione tra mondi differenti, uniti, attraverso il Centro, nel dare risposte immediate ed efficaci ai bisogni del momento: spesa a casa per anziani e persone con disabilità, volontari per le associazioni che stanno operando, recupero delle materie prime di esercizi commerciali chiusi, rimodulazione delle attività di formazione e consulenza attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti on-line.

È con questa esperienza nel favorire le collaborazioni, con questa modalità di agire in sinergia con le potenzialità dei territori, con questa capacità di essere corpi intermedi tra diversi altri attori, che CSV Milano sta guardando avanti, forte del sostegno di tutti coloro che gli consentono di esserci per poter agire il proprio ruolo. Fondazione Cariplo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, con il loro impegno economico unico e insostituibile nel sostenere i Centri di servizio lombardi, possono trovare nei CSV una spalla fondamentale nella ricucitura delle fratture che questo momento traumatico sta generando. Insieme, uno accanto all’altro, fondazioni di origine bancaria, fondazioni comunitarie, Forum Terzo settore e Centri di servizio per il volontariato possono rappresentare un’alleanza vincente nel riprogettare, insieme alle istituzioni, nuove e rinnovate comunità.

E allora rimbocchiamoci le maniche, e guardiamo avanti insieme.

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