La Terza Milano. @ VOCE

La Terza Milano. @ VOCE
Online exhibition

Giovedì 11 giugno ore 17.00

VOCE presenta “La Terza Milano. @ VOCE” in occasione della Civil Week Lab: una mostra fotografica online per raccontare l’impegno civico dei milanesi.

Ogni settimana, attraverso le bellissime immagini di Marco Garofalo, sveleremo le storie, i gesti, e i luoghi in cui si esprime la Milano solidale e la partecipazione attiva dei cittadini nel costruire il futuro della propria comunità.

On line a partire da giovedì su www.voce.milano.it/la-terza-milano

È possibile seguire gli eventi della Civil Week Lab giovedì 11 e venerdì 12 giugno sui canali social di Corriere Buone Notizie e Civil Week.

Terzo Settore e incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici.

Inserire fra le misure post-emergenza COVID-19 interventi a sostegno dei soggetti più fragili e, in particolare, contro la povertà energetica per ridurre i consumi, la spesa per le bollette e migliorare la qualità abitativa.

È quanto chiedono in un documento congiunto ENEA e Fratello Sole, proponendo di estendere anche al Terzo Settore l’accesso agli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici adibiti ad attività ad alto impatto sociale come leva strategica con forti ricadute sociali, economiche, ambientali e di occupazione.

A giudizio di ENEA e Fratello Sole, infatti, rimuovere le barriere all’utilizzo degli incentivi consentirebbe non soltanto di diminuire i costi di gestione delle attività non profit – siano esse di enti del terzo settore che di Enti religiosi impegnati in attività sociali e caritative- ma anche di produrre positivi effetti ambientali e di migliorare la fruizione delle strutture, il comfort e l’utilizzo degli spazi da parte delle persone ospitate, e di generare lavoro nel settore edile e impiantistico nella fase di ripartenza post-coronavirus.

La proposta, articolata in sei punti, oltre alla possibilità esplicita di usufruire delle detrazioni per gli enti del Terzo Settore, prevede:

  • l’ampliamento di calcolo per la detrazione Bonus Energetico e Sismico ai metri cubi (340) valore medio italiano, in aggiunta opzionale al numero delle unità immobiliari;
  • l’apertura agli enti del terzo settore e in genere alle opere sociali, alla garanzia del Fondo nazionale di Efficienza Energetica o costituzione di un apposito strumento;
  • la conferma dell’inclusione di tali enti tra i soggetti beneficiari delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia e di riduzione del rischio sismico;
  • l’ammissibilità della cessione del credito fiscale derivante da interventi di ristrutturazione edilizia, a favore dei fornitori o di altri soggetti collegati che hanno contribuito all’intervento di riqualificazione edilizia.

A supporto dell’iniziativa si sono già espressi numerosi esponenti del terzo settore e del mondo religioso che gestiscono opere sociali o educative, tra cui Stefano Tabò, presidente di CSVnet, il Centro Servizi Volontariato: “Il mondo del volontariato in Italia è il volto del nostro paese: accogliente e generoso: di sicuro servono norme che sostengano la forte volontà di cambiamento che stiamo vivendo, norme che garantiscano la continuità di questa ricchezza umana, di questo capitale sociale che ci caratterizza”.

Leggi il comunicato stampa

Il cantiere di VOCE a Striscia la notizia

È andata in onda sabato 4 aprile su Striscia la Notizia, nell’ambito della rubrica “Occhio al futuro, quando industria e ambiente convivono”, l’intervista di Cristina Gabetti a Fabio Gerosa, presidente di Fratello Sole, uno dei partner strategici del progetto VOCE.

E proprio nel cantiere di VOCE è stata registrata alcune settimane fa l’intervista.

La rubrica, in onda su Striscia la Notizia dal 2014, nasce per raccontare idee e tecnologie innovative in grado di migliorare il futuro delle nostre comunità, avendo come primo riferimento i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Fratello Sole è stato chiamato a partecipare portando la sua esperienza unica nel panorama italiano. A partire dal progetto di VOCE Fabio Gerosa ha raccontato in che cosa consiste l’attività di Fratello Sole, qual è il suo metodo di lavoro e il valore aggiunto che offre ai suoi soci.

Un’occasione davvero unica per parlare di transizione energetica per il Terzo Settore a un pubblico enorme e, allo stesso tempo, comunicare il valore della partnership del progetto VOCE: sono oltre 5.500.000 gli spettatori che ogni giorno seguono il programma di Antonio Ricci.

Guarda l’intervista completa

Coronavirus: gli anziani disabili vittime innocenti

Quella delle persone anziane con disabilità e fragilità è un’emergenza nell’emergenza.
Un dramma silenzioso che ogni giorno ha un prezzo altissimo: sono davvero tanti gli anziani disabili che sono morti e continuano a morire soli nelle loro case o nelle case di riposo senza poter avere accesso alle cure necessarie.

E chi è loro vicino, parenti e operatori sociosanitari, non può fare nulla, se non assistere impotente a questa grande, enorme ingiustizia.

Per questo condividiamo con convinzione e pubblichiamo di seguito l’appello lanciato dal Forum Terzo Settore Lombardia, Ledha, Uneba Lombardia, Alleanza Cooperative Italiane-Welfare Lombardia.

«Questa volta gli innocenti non sono bambini, ma persone anziane con disabilità. Ma muoiono lo stesso, a centinaia. Tanti a casa a loro, molti di più nelle residenze socio-sanitarie regionali. Sono le persone con disabilità e fragilità, soprattutto anziane ma non solo, a cui in queste settimane è stata negata ogni forma elementare di difesa dal Covid19 e che ora stanno pagando con la vita questa negligenza.

A queste persone, infatti, una volta contratta la malattia, viene negato l’accesso ai pronto soccorso e agli ospedali, lasciandole morire nei loro letti. Muoiono nelle case o nei servizi residenziali, senza poter avere accesso a tutte le cure a cui vengono invece sottoposte le persone che riescono ad essere ricoverate. Viene attuato così, in modo silenzioso, quanto già previsto dalle “linee guida” degli anestesisti italiani: di fronte alla carenza di posti letto in terapia intensiva viene data la precedenza alle persone giovani e senz’altre patologie rispetto a quelle anziane con patologie pregresse.

Le persone che li assistono, si tratti di parenti o di operatori sociosanitari, rimangono ancora sprovvisti delle mascherine e dei dispositivi di protezione necessari per evitare di contagiare e di essere contagiati. Anche nella distribuzione “pubblica” dei DPI, infatti, sono state privilegiate, sinora, le strutture sanitarie rispetto a quelle sociosanitarie.

Sono persone che muoiono nel silenzio: spesso non rientrano neanche nel conteggio dei “decessi per Covid19” perché a loro è stato negato anche il diritto alla diagnosi, prima ancora che al trattamento e alla cura, come già alcuni sindaci stanno denunciando. Persone che, si dice, “sarebbero morte lo stesso” e che invece, lo sappiamo e lo dicono anche le statistiche, se curate in modo adeguato avrebbero potuto continuare a vivere chi per uno, chi per due, chi per dieci o vent’anni.

Non vi è nulla di naturale in questa scelta crudele di sacrificare le persone più fragili, illudendosi così di salvare quelle più forti. Con le loro vite stiamo sacrificando anche la nostra dignità, la dignità di ognuno di noi. Per alcuni, per molti di loro, siamo ancora in tempo a cambiare rotta. Facciamolo!

Forniamo subito agli enti gestori tutti i presidi di protezione, i medici, i farmaci necessari per garantire diagnosi e cure tempestive. Permettiamo alle persone con disabilità di qualunque età di poter accedere, almeno in condizioni di parità rispetto al resto della popolazione, alle terapie intensive quando utile e necessario.

Non neghiamo a nessuno la speranza e la possibilità di poter guarire e vivere”.

WELFARE CHE IMPRESA!: il bando per le Start up sociali al servizio della comunità

Il concorso Welfare che impresa!, giunto alla quarta edizione, nasce per supportare progetti di welfare di comunità promossi da start up sociali in grado di produrre benefici in termini di sviluppo locale.

In particolare vuole sostenere e promuovere iniziative di imprenditorialità giovanile in grado di attivare reti multistakeholder, capaci di produrre benefici concreti per la comunità, e alimentare una progettualità orientata alla generazione di impatto sociale e alla sua misurazione.

Il primo progetto classificato vincerà 40.000 euro a fondo perduto, il secondo, terzo e quarto classificato 20.000 euro.
Potranno inoltre accedere ad un finanziamento a tasso zero erogato da UBI Comunità fino a 50.000 Euro con conto corrente gratuito
per 36 mesi.

La scadenza per presentare i progetti è il 20 aprile.

Vai al bando su: www.welfarecheimpresa.ideatre60.it
Guarda il video di presentazione

Attiviamo Energie Positive!: un ciclo di webinar per costruire relazioni e progettare il futuro

Un ciclo di webinar gratuito e aperto a tutti per parlare di fundrising, crowfounding, valutazione di impatto, responsabilità sociale di impresa, marketing, finanza etica, e molto altro ancora.

“Attiviamo Energie Positive!”, realizzato da produzionidalbasso., vuole essere un luogo di confronto, crescita e progettazione tra soggetti del terzo settore e del non profit, mondo del volontariato, freelance, associazioni culturali, artisti, organizzatori di eventi, formatori, imprese sociali e cooperative.

Tra gli incontri previsti:

  • Il terzo tempo della cooperazione sociale, come ridisegnare in 10 passi un nuovo ciclo d’innovazione
  • Linee guida per la valutazione dell’impatto sociale
  • Fundraising per la rigenerazione urbana e crowdfunding civico
  • CSR, Responsabilità Sociale d’Impresa e match tra mondo profit/nonprofit

Vai al programma completo dei Webinar

 

Fondazione Cariplo: 2 milioni di euro al non profit per affrontare l’emergenza Coronavirus

Fondazione Cariplo, uno dei principali partner di VOCE, ha deciso di attivare un fondo di 2 milioni di euro per sostenere gli enti non profit ad attivare risposte straordinarie per le persone in difficoltà, e contenere i contraccolpi economici legati ai mancati introiti.

Particolarmente in difficoltà sono gli Enti del Terzo Settore che gestiscono servizi e attività come asili nido, scuole materne, centri per anziani e attività culturali e di socializzazione.
Le risorse saranno anche destinate a sostenere iniziative emergenziali che sostengono l’attivazione di servizi di prossimità a supporto della domiciliarità “forzata” delle persone fragili.

Come ha dichiarato il presidente di Fondazione Cariplo Giovanni Fosti “Al fianco delle imprese in difficoltà in questo periodo, ci sono anche moltissime realtà non profit e organizzazioni di volontariato che stanno vivendo gravi disagi. Quello che ci sembra assolutamente urgente è aggregare risorse e promuovere attenzione nei confronti di quelle organizzazioni, associazioni ed enti che forniscono servizi alle famiglie o contribuiscono in modo fondamentale nella gestione dei luoghi di cultura, come teatri o musei. Il fondo approvato dal nostro Cda è una prima iniziativa aperta alla partecipazione di altri soggetti: si tratta di un punto di partenza su cui far convergere anche le risorse di chi vorrà unirsi a noi, collaborando con le istituzioni e le fondazioni di comunità”.

Le Fondazioni di Comunità hanno un ruolo centrale: quelle di Lodi e di Bergamo hanno annunciato a loro volta l’avvio di iniziative e di fondi speciali a cui Fondazione Cariplo darà il proprio apporto.

Scopri di più su www.fondazionecariplo.it

Cresce la finanza di impatto in Italia

Lo stato dell’arte della finanza di impatto in Italia è fotografato dalla ricerca Tiresia Impact Outlook 2019, realizzata dall’omonimo Centro di ricerca di innovazione e finanza per l’impatto sociale della School of Management del Politecnico di Milano  presentata di recente.

Secondo i dati della ricerca il capitale per l’impatto impiegato dal 2006 in Italia è circa 8 miliardi di euro di cui l’84% è sotto forma di credito alle organizzazioni ad impatto sociale, per un totale di 6.767,8 milioni di euro.
Nel 2019, il totale degli asset gestiti dagli operatori equity è di 1.824,75 milioni e crescerà del 19% nel prossimo anno.

I dati dimostrano il crescente interesse per la finanza di impatto che nasce dall’importanza sempre più centrale dei temi legati alla sostenibilità nella coscienza collettiva e nel sistema economico e finanziario tradizionale.

“Lo studio descrive un ecosistema che, seppur ancora di nicchia, contiene caratteristiche antropologiche, valori, modelli
e strumenti che potranno giocare un ruolo decisivo nel fecondare una transizione dell’industria finanziaria mainstream
verso un modello compatibile con le grandi sfide ambientali e sociali emergenti”, ha affermato Mario Calderini, direttore di Tiresia.

Scarica il report della ricerca

#Iosonocaregiver: parte la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare

450 mila persone in Lombardia dedicano il loro tempo a prendersi cura di un familiare, nella maggior parte anziani ma anche ragazzi e adulti disabili.

Per sostenerli e aiutarli è nata la raccolta di firme e la campagna #iosonocaregiver.
L’obiettivo è raccogliere 5mila firme da presentare in Regione Lombardia a fine marzo e avviare il percorso legislativo della proposta di legge di iniziativa popolare dedicata a loro.

Informazioni su www.iosonocaregiver.it

Social Innovation Campus in MIND: verso l’Economia di Francesco

Si è svolto ieri il 5 e 6 febbraio in MIND – Milano Innovation Distric il primo Campus italiano sull’Innovazione Sociale dedicato al tema “Shared City _dal gioco alla realtà”

Promosso dalla Social Innovation Academy di Fondazione Triulza il Campus ha rappresentato un momento di incontro e confronto tra di verse generazioni.

Due infatti i target dell’incontro: i ragazzi e le nuove generazioni che sono stati coinvolti attraverso momenti di sperimentazione e gioco sui temi dell’Innovazione e dell’Impatto sociale e ambientale. Le realtà del Terzo Settore, dell’economia civile, le start up, le imprese sociali, ma anche le Università, i Centri di ricerca e le imprese profit, che hanno potuto condividere e approfondire scenari e tecnologie funzionali alla collaborazione, alla co-progettazione e alla creazione di soluzioni innovative per dar vita a città accoglienti, sostenibili

Tra gli eventi ospitati dal Campus anche “Verso l’Economia di Francesco: cura della casa comune“, organizzato da organizzato da Consorzio farsi Prossimo, Caritas Ambrosiana e Fratello Sole. Un momento di approfondimento sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare, delle energie rinnovabili e dell’innovazione sociale con l’obiettivo di tradurre in azioni concrete le indicazioni dell’Enciclica Laudato si’

Padova Capitale Europea del Volontariato

Dopo Barcellona, Lisbona, Londra, Sligo, Aarthus e Kosice, Padova è la prima città italiana a ottenere questo riconoscimento.

Promossa dal 2013 dal CEV – centro europeo del volontariato, il concorso per la Capitale europea del volontariato mira a promuovere il volontariato a livello locale, dando un riconoscimento alle città che supportano e rafforzano le partnership con i centri di volontariato e con le organizzazioni che coinvolgono i volontari e promuovono il volontariato e il suo impatto sul territorio.

Padova Capitale Europea del Volontariato 2020 è una grande opportunità per coinvolgere a livello europeo il mondo del volontariato e dell’impegno civile. Un’opportunità di crescita e di sviluppo per tutto il mondo del volontariato che è chiamato a partecipare a questa importante iniziativa.

L’obiettivo è produrre idee, lanciare iniziative, favorire incontri e relazioni, innescare esperienze e sperimentazioni oltre che per avviare processi capaci di stimolare progettualità nel medio e lungo futuro.

Scopri come partecipare su www.padovaevcapital.it

Primo incontro di presentazione di VOCE e dei suoi Cantieri sociali

Si è svolto questa mattina presso le Ex Cucine economiche del Comune di Milano il primo incontro di presentazione di VOCE, che ha visto protagonisti in dipendenti di Ciessevi Milano, i suoi soci e alcuni dei suoi principali stakeholders.

Un momento per raccontare il progetto progetto, ma anche l’occasione per presentare in anteprima i Cantieri sociali di VOCE, che saranno lanciati ufficialmente in occasione della Civil Week 2020 di marzo.

L’incontro è stato arricchito dalla presenza di alcuni relatori esterni al progetto che hanno aperto la discussione su tematiche di grande importanza per VOCE.

Roberto Cavallo, fondatore della cooperativa ERICA, consulente e saggista e uno dei massimi esperti in Italia di ecologia ha parlato di sostenibilità: considerata oggi come la giusta risposta a molte crisi, da quella climatica a quelle sociali, è soprattutto una grande opportunità per rimettere al centro le persone.

Fabio Gerosa, Presidente di Fratello Sole, partner del progetto VOCE e responsabile della gestione del cantiere edile, della costruzione dei Cantieri sociali e della valutazione di impatto, ha parlato invece di povertà energetica a partire da The Economy of Francesco, l’incontro internazionale promosso da Papa Francesco tra giovani, studiosi ed operatori dell’economia per discutere ed affrontare insieme le sfide dell’economia mondiale che si terrà ad Assisi nel prossimo mese di marzo.

Scopri di più sui tanti temi della sostenibilità ambientale: partecipa come volontario a Fà la cosa giusta!

Green e circular economy, plastic free, smart cities, urban regeneration: sono solo alcuni dei termini che ricorrono sempre più spesso per descrivere alcune delle sfide più importanti del nostro tempo.
Sfide e obiettivi che VOCE condivide.

E’ possibile farsi un’idea più chiara e al tempo stesso vivere un’esperienza di volontariato attivo partecipando all’edizione 2020 di @Fa la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che si svolgerà a Milano dal 6 al 8 marzo.

Per informazioni: www.csvlombardia.it/milano/post/diventa-volontario-a-fa-la-cosa-giusta-2020

A Porta Nuova parte il cantiere di VOCE

Il cantiere di VOCE è ufficialmente partito ed è stato presentato alla stampa questa mattina presso la Sala stampa “Franco Brigida” di Palazzo Marino.

2500 metri quadri suddivisi in cinque piani, nuova sede dei Forum del Terzo Settore di Milano e della Lombardia, di servizi di promozione del volontariato del Comune di Milano dedicati ai giovani, di CSV Milano (Centro di servizio per il volontariato-città Metropolitana di Milano), della Confederazione Regionale dei Centri di Servizio della Lombardia (CSVnet Lombardia), dell’Università del Volontariato, di una biblioteca specializzata sui temi del volontariato, di un inedito Ostello che riunirà, da tutta Europa, i giovani dei Corpi Europei di Solidarietà, di un ristorante attento alla sostenibilità alimentare, allo “slow” e al km zero.

Queste sono solo alcune delle offerte che i cittadini potranno trovare in VOCE – Volontari al Centro, edificio in fase di ristrutturazione e restauro in Porta Nuova, situato tra via Monte Grappa e via Melchiorre Gioia, e che sarà inaugurato a maggio 2021.

All’incontro hanno partecipato Anna Scavuzzo, Vice Sindaco del Comune di Milano e Assessore alla Sicurezza, Gabriele Rabaiotti, Assessore alle Politiche sociali e abitative, Ivan Nissoli, Presidente CSV Milano, Paola Pessina, Vice Presidente Fondazione Cariplo,
Marco Pietripaoli, Direttore CSV Milano.

Leggi il comunicato stampa

 

Imprese sociali: + 17% in tre anni

Buone notizie per le imprese sociali italiane.

I dati presentati del XIII Rapporto dall’Osservatorio Isnet sull’impresa sociale presentati il 10 dicembre scorso alla Camera dei Deputati raccontano la stabilità del dati relativi all’occupazione per 7 imprese sociali su 10 con un incremento di 17 punti percentuali negli ultimi 3 anni.

I migliori risultati in termini di andamento economico e innovazione li hanno raggiunti le organizzazioni di inserimento lavorativo che hanno realizzato partnership aziendali, le cooperative di tipo B che hanno avviato relazioni con le aziende e le cooperative sociali di tipo A di medio-grandi dimensioni.

Laura Bongiovanni, presidente di Associazione Isnet,ha sottolineato come “È un tipo di impresa, quella sociale, che difende il lavoro a prescindere dagli andamenti economici”Per Steni Di Piazza, sottosegretario al Lavoro, “A differenza di quanto si sosteneva, la ricchezza non produce altra ricchezza. La cultura dell’impresa sociale ha dato invece un segnale importante: si tratta di persone svantaggiate capaci di dare un valore aggiunto”.

Scarica il rapporto completo su www.impresasociale.net

Good&Green: facilitare l’efficienza energetica del settore no profit

Si è svolto il 23 ottobre presso la sede di Caritas a Roma il convegno «Good & Green, l’efficienza energetica per il non profit»,
promosso da ENEA e Fratello Sole.
L’obiettivo dell’incontro era quello di fare punto sui temi dell’efficientamento energetico degli immobili del Terzo Settore, in particolare quelli che ospitano e assistono le persone fragili.

Nello specifico l’incontro – che ha visto anche la partecipazione di Regione Lombardia, Deloitte Legal, Università Cattolica
di Milano e Università di Verona – ha voluto attrarre l’attenzione del mondo politico, finanziario e tecnico sulla necessità
di sostenere un Social Green Deal per innescare un movimento che generi benessere per le persone fragili e affronti la
sfida ambientale per salvaguardare il Pianeta.

Tre i temi principali:
1. Una normativa che includa il non profit 
Ad oggi la normativa in tema di efficientamento energetico e sostenibilità fornisce indicazioni puntuali per i condomini, le PMI e le scuole, ma è deficitaria quanto a norme applicabili agli immobili gestiti dal Terzo Settore in cui si svolgono attività ad alto impatto sociale.
Questo vuoto normativo rende complesso coinvolgere il mondo del non profit in modo che possa fattivamente contribuire alla transizione energetica, ambito per cui ha una vocazione naturale essendo l’attenzione all’ambiente una tematica ad impatto sociale

2. Modelli finanziari capaci di adattarsi al Terzo Settore
La transizione energetica è un motore economico potente capace di mettere in moto movimenti di capitali rilevanti ma perché il Terzo Settore possa contribuire serve un approccio finanziario etico e ‘paziente’ nonché strategico capace di tenere conto delle peculiarità del non profit.
Per efficientare un immobile e farlo bene, con interventi strutturali e ad alto investimento – quali ad esempio il cappotto termico – occorrono risorse rilevanti di cui il Terzo Settore, non dispone. Un sistema finanziario basato esclusivamente sulla richiesta di solidità finanziaria non riesce a supportare questo tipo di interventi, che pure potrebbero produrre sviluppo e effetti sociali e ambientali importanti.

3. Competenze tecniche da sviluppare
Per produrre efficientamento energetico servono anche competenze tecniche che esulano dalla storia del Terzo Settore.
La loro assenza genera errori e investimenti inefficaci che scoraggiano l’impegno per la transizione energetica.
Le organizzazioni non profit devono imparare a fare sistema, a rivolgersi a chi è esperto e a far crescere competenze interne capaci di unire obiettivi sociali e ambientali.
In Italia esistono attualmente gruppi di acquisto di energia molto estesi e una E.S.Co. dedicata – Fratello Sole Energie Solidali – nata dal partenariato tra Fratello Sole e Iren Energia, un vero e proprio esperimento sociale riuscito all’interno della riforma del Terzo Settore.

Secondo le stime di Fratello Sole, che sta effettuando i suoi primi interventi su immobili gestiti dal nonprofit, il risparmio medio post intervento di riqualificazione energetica si attesta sul 40%.

Ciò, nel tempo, permette di recuperare risorse che possono essere reinvestite nelle attività sociali caratteristiche di queste organizzazioni, generando al contempo significativi effetti ambientali e sociali e mettendo in modo investimenti e meccanismi virtuosi di sostenibilità nelle comunità in cui queste organizzazione operano.

Valutazione di impatto nel Terzo Settore: pubblicate le Linee guida

Sono state pubblicate il 12 settembre scorso in Gazzetta Ufficiale le “Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore”. Un documento a lungo atteso e collegato alla riforma del Terzo settore.

La finalità del documento è quella di “definire criteri e metodologie condivisi secondo i quali gli enti di Terzo settore possono condurre valutazioni di impatto sociale, che consentano di valutare, sulla base di dati oggettivi e verificabili, i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi programmati e rendere disponibili agli stakeholders informazioni sistematiche sugli effetti delle attività realizzate. Le valutazioni saranno realizzate con metodi qualitativi e quantitativi e potranno prevedere un sistema di indici e indicatori di impatto, da mettere in relazione con quanto eventualmente rendicontato nel bilancio sociale. Pertanto, le presenti linee guida sull’impatto sociale sono da intendersi come uno strumento sperimentale di valutazione finalizzato a generare un processo concettuale e al contempo misurabile nel medio e lungo termine”.

Secondo Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore, il documento recepisce le indicazione di Forum “Abbiamo dato un importante contributo portando proposte concrete, utili a qualificare le attività delle organizzazioni di Terzo settore, non solo in termini di trasparenza, ma anche di crescita di consapevolezza del proprio ruolo. La valutazione di impatto si affianca ai bilanci sociali e agli altri strumenti di rendicontazione volti a rendere sempre più nitido l’operato degli Ets nei confronti di cittadini e stakeholders”.

Leggi le Linee Guida

Assegnato l’Alfiere della Repubblica

Lunedì 12 marzo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha assegnato l’onorificenza di “Alfiere della Repubblica” a Jhon Luke Paradero, giovane volontario di Portofranco, associazione non profit nata nel novembre 2000 a Milano e impegnata nell’aiuto gratuito allo studio per gli studenti delle scuole superiori con difficoltà e debiti scolastici.

La storia di Jhon Luke è emblematica del metodo che Portofranco propone ai ragazzi: di origine filippina, inizia a frequentare Portofranco in prima superiore, seguendo l’esempio dei suoi cugini. Contento dell’aiuto ricevuto e dei frutti che ne ha ottenuto, Jhon Luke, che ora frequenta la quarta all’Istituto tecnico economico Moreschi di Milano, decide di diventare volontario a Portofranco. Come si legge nel messaggio Ufficiale del Quirinale: “dopo aver ricevuto solidarietà, ora la ricambia, sostenendo ragazzi che hanno problemi in matematica, materia nella quale egli, invece, è particolarmente dotato. Con il suo entusiasmo ha coinvolto anche compagni di classe, che ormai frequentano abitualmente Portofranco e aiutano chi si trova in difficoltà“.

L’associazione punta moltissimo sulla responsabilità dei ragazzi: sono loro, e non i genitori, a prenotare di volta in volta le lezioni e a prendere in mano il proprio percorso. E sono spesso dei coetanei o dei giovani che hanno iniziato l’università, i “maestri” che si trovano davanti e che sono capaci di farli riappassionare alla scuola e recuperare lacune e difficoltà.

Altre volte ad aiutarli sono invece adulti- insegnanti, professionisti, pensionati… , ma il metodo non cambia: un metodo “uno a uno”, che permette un aiuto efficace e un coinvolgimento personale, e che sfocia spesso nella scelta di fermarsi a studiare nella sala studio o partecipare alle altre iniziative che vengono proposte.

Ogni pomeriggio Portofranco è un vero porto di mare, allegro e multietnico. L’esperienza di questo luogo che accoglie prende in carico i giovani è infatti naturalmente inclusiva e senza barriere: fra gli studenti iscritti, provenienti da 130 scuole superiori di Milano, il 30% è straniero e si contano almeno 10 diverse nazionalità. Si tratta per lo più di immigrati di prima o seconda generazione, come Jhon Luke, che trovano qui l’aiuto di cui necessitano per recuperare lacune linguistiche e scolastiche.

Oggi Portofranco, con i suoi 1.500 studenti e 18 mila ore di aiuto allo studio l’anno, rappresenta un presidio concreto alla dispersione scolastica, i cui numeri – 13,8% dei ragazzi in età scolare nel 2016 –  continuano ad essere preoccupanti per il nostro Paese. A rendere possibile questa positiva esperienza di recupero scolastico e promozione educativa sono circa 400 volontari (100 adulti e 300 universitarie studenti di scuola superiore), che animano il lungo anno scolastico dell’associazione (settembre-luglio). A sostenerne i costi di struttura, singoli, imprese, associazioni, come la Fondazione Deutsche Bank Italia con il progetto triennale lanciato nel 2017 “Giovani a scuola dai Giovani”.

Incroci di cultura e riforma. Idee, princìpi e valori per orientarsi nella nuova legge del Terzo settore

Pubblicato l’ultimo numero di Vdossier dal titolo “Incroci di cultura e riforma. Idee, princìpi e valori per orientarsi nella nuova legge del Terzo settore” che, per cercare di capire meglio il senso della riforma al di là dei suoi aspetti tecnici, ha individuato alcune parole chiave per aiutare ad entrare nello scenario su cui si muovono volontariato e non profit.

La prima parola nell’ordine è “partecipazione”, che, secondo Luigi Bobba «è quel dovere inderogabile di solidarietà cui è tenuto un cittadino come soggetto attivo, partecipe di una comunità». Proprio perché la partecipazione è dovere del cittadino, la Riforma valorizza il volontariato in tutte le forme che può assumere nei diversi enti del Terzo settore: le persone, prima ancora che le organizzazioni. Ferma restando la necessità di investire sulle reti associative che promuovono un impegno civico e volontario, l’impegno a far diventare continuativo l’impegno occasionale e la necessità di investire sulla formazione e la qualificazione dell’azione volontaria è oggi più che mai necessario.

Un’altra voce importante è “welfare”. Il cambiamento in questo caso si declina come passaggio dal welfare state al welfare civile, nel quale, spiega Stefano Zamagni, è «l’intera società, e non solo lo Stato, che deve farsi carico del benessere di coloro che in essa vivono». All’interno di una logica di sussidiarietà, enti pubblici (Stato, Regioni, Comuni, enti parastatali), imprese e società civile organizzata (associazionismo di vario genere, cooperative sociali, organizzazioni non governative, fondazioni) devono fare la propria parte per un welfare fondato sull’universalismo delle prestazioni, sulla centralità della persona e sulla difesa del bene comune. In fondo, è una grande opera di co-produzione, che può portare risultati visibili e non solo nell’ambito del welfare in senso stretto. Lo dimostra l’esperienza di rigenerazione urbana nel quartiere Mirafiori a Torino, che abbiamo collocato alla voce “territorio”, dove la locale Fondazione di Comunità ha coinvolto istituzioni pubbliche, non profit, cittadini diventando il fulcro attivatore di risorse ed energie per uno sviluppo locale che supera gli stereotipi e soprattutto la logica dell’emergenza.

Un’altra chiave di lettura è “alleanze”: quelle che potrebbero aiutare a superare la frammentazione e la concorrenza, a volte anche sleale, la fragilità di soggetti che spesso condividono obiettivi, ambiti di intervento, priorità. Si possono fare alleanze strategiche, per ottimizzare costi e risorse, oppure su singoli progetti, per ottenere risposte più efficaci ai bisogni. Esistono esperienze con cui confrontarsi, che però esigono un punto di partenza imprescindibile: uscire dal particolarismo delle organizzazioni. Cosa, questa, che aiuterebbe ad affrontare anche il tema della “rappresentanza”, altra parola particolarmente delicata per un settore che non è mai riuscito a darsene una riconosciuta e condivisa. Il problema è che, in un’epoca di disintermediazione, liquidità delle forme organizzative, sfiducia nei sistemi tradizionali di rappresentanza (non solo nel profit), la Riforma, secondo Giovanni Moro, ripropone modelli di rappresentanza di tipo corporativo, che potevano funzionare per le forme associative tradizionali, ma oramai superati.

Un altro princìpio che non poteva mancare è “sussidiarietà”, che Zamagni ripropone nell’accezione di “sussidiarietà circolare”, peraltro molto vicina all’idea di “amministrazione condivisa” portata avanti da Gregorio Arena, secondo il quale «l’essenza della sussidiarietà, ciò che rende unico questo concetto, è la creazione di una relazione di condivisione per raggiungere un obiettivo comune». Se è vero che il valore del volontariato è sempre stato, al di là degli specifici servizi e progetti, quello di costruire relazioni, è vero anche oggi ci si aspetta qualche cosa di più, che è la creazione di fiducia, all’interno della quale si collocano relazioni positive tra le persone, i gruppi e anche tra cittadini e istituzioni. Se la perdita fiducia è uno dei problemi principali della nostra società, il non profit – che ancora ne gode, o almeno ne gode più della maggior parte delle istituzioni e di tutto ciò che ha a che fare con la parola “politica” – deve meritarsela e riconquistarla ogni giorno. Ecco quindi che la parola “trasparenza”deve accompagnare ogni azione e ogni parola. E la trasparenza si fa rispettando alcune regole imprescindibili, necessarie ma non sufficienti. È la salute morale delle organizzazioni, che conta. In fondo, in questa prospettiva si colloca anche la “valutazione dell’impatto”: impegno che la Riforma impone a tutti e che tanto spaventa le associazioni, soprattutto quelle più piccole. Come vada fatta è un tema che merita ulteriore approfondimento, ma serve un passaggio culturale: quello che permette di riconoscere che valutare l’impatto dei propri progetti aiuta a crescere, a migliorare. Per questo, spiega Paolo Venturi di Aiccon «occorre costruire una logica intenzionale, più che imporre una logica normativa», incoraggiando le associazioni a cogliere l’opportunità, anche costruendo competenze.

Ma quali sono i valori che stanno a fondamento del volontariato? E come rileggerli alla luce della Riforma? Con l’articolo “Dono e donazione, dalla gratuità alla filantropia”vogliamo offrire al lettore una sorta di glossario ragionato sulla cultura della solidarietà. Una bussola per orientarsi fra gli articoli della nuova legge. Tutti questi argomenti sono a corollario alla voce “Comunità” quella che, secondo noi, è la vera architrave della Riforma: la risposta che, il Terzo settore è in grado di mettere in campo contro il dis-interesse generale. Cioè quando il “vero” non profit risponde ai bisogni dal basso.

Infine, nella voce “controcorrente” abbiamo raccolto alcune voci critiche. Marco Grumo, economista all’Università Cattolica di Milano, per esempio punta il dito su come sono declinati gli aspetti organizzativi: «Nel Codice ho contato ben 67 vincoli alla gestione dell’organizzazione». Il timore è che solo le organizzazioni grandi riescano a venirne a capo e che quelle piccole invece possano esserne soffocate. E questo vale anche per il fund raising e soprattutto per le norme sulla trasparenza, che impongono una serie di obblighi che probabilmente si tradurranno in costi. Da parte sua Luca Fazzi, sociologo dell’Università di Trento, teme che la legge intacchi lo spirito del volontariato, che si fonda sulla gratuità e sul “dono” – altra parola chiave del cambiamento – soprattutto in alcune norme dove è prevista una pari quota tra volontari e lavoratori che potrebbe favorire una competizione scorretta fra associazioni di volontariato “spurie” e altre realtà di Terzo settore. Anche secondo Ugo Ascoli, sociologo dell’Università di Ancona, la riforma rischia di snaturare il principio di gratuità, laddove prevede la possibilità di rimborsi spesa sulla base di una semplice autocertificazione. Secondo lo studioso, inoltre, anche i Centri di servizio per il volontariato sono ridimensionati dalla Riforma: meno numerosi e quindi con meno radicamento territoriale, probabilmente con meno risorse e con un bacino di utenza più ampio. Ancor più radicale nella critica è però Giovanni Moro, che nel suo intervento sostiene che la Riforma è illegittima, in quanto «le formazioni sociali non possono essere riformate, né dal Governo, né dal Parlamento. Esse sono infatti l’espressione dell’autonomia della società e lo Stato deve limitarsi a riconoscerle, garantendone le possibilità di sviluppo».

Fonte: CiesseviMilano

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Terzo settore in costruzione: al via il percorso di Ciessevi che spiega la Riforma

Ciessevi Milano e i Forum del Terzo settore Città di Milano e Martesana hanno lanciato, durante il Convegno “Facciamo la Riforma insieme” alla Camera del Lavoro di Milano, il percorso “Terzo settore in costruzione”: un ciclo di incontri, sul territorio della Città Metropolitana di Milano, per spiegare la Riforma del Terzo settore.

Infatti, nei prossimi due anni – 2018-2019 – si apre per le organizzazioni senza scopo di lucro una stagione di cambiamento. Ogni ente dovrà ripensare la propria collocazione all’interno del Registro unico nazionale del Terzo settore. Sarà soprattutto un periodo in cui ri-costruire l’approccio culturale, sociale e partecipativo sia nelle pratiche associative sia nei sistemi organizzativi, dalla governace fino agli adempimenti amministrativi e fiscali. Una trasformazione che toccherà scopi statutari, modalità organizzative e un nuovo modo di operare e fare non profit.

Scarica la timeline della Riforma
Scarica la scheda sulle principali novità per gli enti di Terzo settore
Scarica le slides “Una rete progettuale di supporto agli enti di Terzo settore” presentate dal direttore di Ciessevi, Marco Pietripaoli.

 

Gli incontri territoriali
Il percorso “Terzo settore in costruzione” prevede un ciclo di tre incontri così suddivisi:

  • Primo incontro: Il nuovo sistema per il Terzo settore: cosa cambia e quali sono i principi generali
    La Riforma del Terzo settore interessa tutti gli enti non profit. Capiamo insieme quali sono le novità e come queste possono influire sulle nostre organizzazioni.
  • Secondo incontro: Il nuovo contesto giuridico normativo degli enti di Terzo Settore.
    Chi sono gli ETS, la nuova centralità delle attività d’interesse generale, limiti ed opportunità
  • Terzo incontro: La nuova fiscalità e le nuove agevolazioni per gli Enti di Terzo Settore.
    Un impianto logico ridefinito in relazione alla fiscalità e alle agevolazioni previste dal Codice. Le attività istituzionali in forma non commerciale e/o commerciale.

 

CALENDARIO

MILANO

  • Milano – sede Acli Lombardia in via Bernardino Luini 5:
    23 e 30 gennaio; 6 febbraio 2018, orario 17.30-20.00
    Iscriviti al percorso>>

 

AREA SUD EST
In collaborazione con il Coordinamento del volontariato locale di San Donato:

  • San Donato – Spazio della Comunità in via Unica Bolgiano 2:
    24 e 31 gennaio; 7 febbraio 2018, orario 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

NORD MILANO
In collaborazione con Fondazione Nord Milano:

  • Sesto San Giovanni – Auditorium Bcc, viale Gramsci 194 (in attesa di conferma):
    25 gennaio; 1 e 8 febbraio 2018, ore 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

ADDA MARTESANA
In collaborazione con Forum Terzo Settore Martesana:

  • Gorgonzola – Centro Intergenerazionale in via Oberdan, angolo via Italia:
    12, 19 e 26 febbraio 2018, orario 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

ALTO MILANESE
In collaborazione con Fondazione Ticino Olona:

  • San Vittore Olona – Poli Hotel in via Sempione 241:
    14, 21 e 28 febbraio 2018, orario 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

AREA SUD OVEST
In collaborazione con il Coordinamento delle associazioni di volontariato di Rozzano:

  • Rozzano – Sala Conferenze Cascina Grande in via Togliatti 111:
    6, 13 e 20 marzo 2018, orario 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

NORD OVEST
In collaborazione con Fondazione Nord Milano:

  • Bollate – Sala Conferenze Biblioteca Comunale, piazza Dalla Chiesa 30:
    7, 14 e 21 marzo 2018, orario 20.30-23.00
    Iscriviti al percorso>>

 

MAGENTINO ABBIATENSE
In collaborazione con Fondazione Ticino Olona:

 

Scarica il volantino con il calendario degli incontri.

 

Il percorso è realizzato con molti partner. Ad oggi hanno aderito: Città Metropolitana di Milano, Fondazione Nord Milano, Fondazione Ticino Olona, Assifero, Consiglio Notarile di Milano, corso di laurea in Servizi sociali dell’Università Bicocca, Centro di Ricerche sulla cooperazione e sul non profit dell’Università Cattolica, Politecnico di Milano, Fondazione Politecnico, Cavarretta Assicurazioni e con i media Buone Notizie del Corriere della Sera e Milano Allnews. Il percorso è aperto ad accogliere altre partecipazioni.

Facciamo la Riforma insieme, il nuovo progetto di Ciessevi e Forum

Primo passo per illustrare le opportunità e le sfide poste dalla riforma del Terzo Settore in compagnia di oltre 1.500 realtà che quotidianamente operano sul territorio della città metropolitana di Milano. Il ricco cartellone di eventi continuerà poi fino ad agosto 2019 con seminari, pubblicazioni dedicate, nuovi servizi e “how to” digitali. I promotori: “La riforma porta a un cambiamento culturale epocale. Con questo percorso puntiamo sì all’informare, ma anche al fornire osservazioni condivise, costruite dal basso, utili al legislatore e ai soggetti attuatori”.

Tavole rotonde e nuovi servizi di accompagnamento, seminari, istant book, workshop, inediti strumenti di supporto/how to digitali, varo di percorsi formativi dedicati, promozione del “modello Milano” sul tavolo del Legislatore e su quello dei futuri Soggetti attuatori dei Decreti. Questi sono solo alcuni dei capitoli di “Terzo Settore in costruzione”, ricco cartellone di appuntamenti ideato da Ciessevi Centro Servizi per il Volontariato Città Metropolitana di Milano e da Forum del Terzo Settore Città di Milano e Martesana e che avrà il suo varo “operativo” lunedì 4 dicembre, ore 14.30, presso Camera del Lavoro di Milano in corso di Porta Vittoria 43.

Un percorso che coprirà un arco temporale di due anni e che chiama in causa direttamente non solo le oltre 15.000 non profit del territorio metropolitano, gli oltre 240.000 loro volontari, ma anche tutte le realtà pubbliche, private e anche profit che questa attesa Riforma vuole da subito co-protagonisti: “La norma tocca tutti gli enti non profit, e non solo – dichiarano gli organizzatori – ogni ente dovrà procedere ad avviare un ripensamento e una ri-collocazione della propria organizzazione in cui lo spartiacque sarà rappresentato dall’essere dentro o fuori dal Registro nazionale del Terzo Settore, ma anche dalla sezione specifica dello stesso nella quale andrà a collocarsi. Un ripensamento – concludono – che andrà a incidere fortemente sugli scopi di ogni singolo soggetto e in modo sostanziale sulla quotidianità organizzativa e nel modo di intendere e fare non profit. Lo stravolgimento sarà anche e soprattutto culturale, sociale, partecipativo e democratico, nelle pratiche associative e organizzative, nella governance sino a nuove applicazioni amministrative e fiscali”.

L’evento di lunedì 4 dicembre avrà inizio con una tavola rotonda dedicata proprio ad introdurre questi cambiamenti epocali grazie all’intervento di Paolo Petracca, portavoce Forum Terzo Settore Città di Milano, Ivan Nissoli, presidente Ciessevi, Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Valerio Pedroni, portavoce Forum Terzo Settore Martesana, Luca Degani, avvocato.
Conduce Elisabetta Soglio, giornalista Corriere Della Sera – Buone Notizie, media partner dell’evento. Al termine di questo primo panel, Marco Pietripaoli, direttore Ciessevi, declinerà la riflessione presentando le prossime opportunità dal e per il territorio della Città Metropolitana con l’approfondimento “Una rete progettuale di supporto agli Enti di Terzo Settore”.

L’incontro si concluderà poi con tavoli tematici dove le non profit (ma non solo) potranno riflettere su temi specifici della Riforma accompagnati dalla lettura politica di rappresentanti del mondo non profit e dalla guida tecnica di esperti, professionisti e studiosi. Barbara Meggetto, presidente Legambiente Lombardia e volontariato: i nuovi confini” sarà curata da Silvia De Aloe, Forum Terzo Settore martesana e Raffaele Mozzanica, avvocato esperto in diritto degli enti non profit.

I lavori sul macrotema “Profit e non profit: strumenti pratici per una relazione proficua con le proprie comunità” sarà introdotto da Umberto Zandrini, presidente Federsolidarietà di Confcooperative Milano e Carlo Mazzini, consulente di organizzazioni non profit sulla fiscalità e sulla legislazione del Terzo Settore. Il tavolo “La filantropia: tra obiettivi specifici e bisogni vecchi e nuovi delle comunità” sarà coordinato da Paola Pessina, presidente Fondazione Comunitaria Nord Milano e Monica De Paoli, notaia esperta giuridica in materia di enti non profit. L’ultimo tavolo d’approfondimento “L’imprenditoria sociale: una sfida per tutto il Terzo settore” sarà curato invece da Felice Romeo, coordinatore Dipartimento Welfare Legacoop Lombardia e Pietro Moro, avvocato Ufficio legale Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Scopri il programma

È richiesta la registrazione all’evento e ai tavoli tematici compilando il form online. Per ulteriori informazioni farenonprofit@ciessevi.org – 02. 45475857 – www.ciessevi.org

Volontariato e Impresa Sociale: primato lombardo

Il volontariato dei lombardi supera il resto d’Italia.

Un lombardo su sette è impegnato in attività di volontariato e uno su cinque versa finanziamenti ad associazioni che si occupano di sociale.

Il 14% nel 2016 contro l’11% nazionale è impegnato in attività gratuite di volontariato e il 20,1% contro il 14,8% nazionale versa a un’associazione impegnata nel sociale.

Un dato che porta la Lombardia al primo posto in Italia per numero di persone sopra i 14 anni che si occupano, gratuitamente e in diversi modi, degli altri. A dirlo è la Camera di Commercio di Milano, che ha elaborato i dati Istat del 2016 e del 2015.

Crescono, anche, le imprese sociali in Lombardia, +3,2% in un anno. Sono 11.519 le imprese del settore nel 2017, (il 17,6% delle 65 mila attive in Italia, una su sei) e danno lavoro a 181 mila addetti (il 23,4% del totale nazionale di 772 mila, quasi uno su quattro).

Milano è la più attiva con 4.608 imprese (+3,4% in un anno) e 67 mila addetti, seguita da Brescia (1.326 imprese e 22 mila addetti), Varese (1.029 imprese e 13 mila addetti), Bergamo (1.015 imprese e 23 mila addetti) e Monza (924 imprese e 11 mila addetti).

In un anno crescono molto Sondrio (+6%), Como (+5%), Varese (+4,3%), Pavia (+4,1%).

Mentre in Italia prima tra tutte Roma con 5.698 imprese sociali e 80 mila addetti, seguita da Milano (4.608 imprese e 67 mila addetti), Napoli (3.722 imprese e 29 mila addetti), Torino (2.579 imprese), Palermo (1.925), Bari (1.687) e Catania (1.540).

In cima alla lista, le imprese nel settore dell’istruzione, con 4.532 imprese, il più ampio seguito dall’assistenza sanitaria (3.415) e sociale (2.193). E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati Istat 2016 e 2015 e dati registro delle imprese al primo trimestre 2017 e 2016.

Infine la presenza femminile nel settore risulta forte con 3.462 imprese in Lombardia e 22.370 nel Paese che pesano rispettivamente il 30,1% e il 34,2% del totale.

Tra i territori lombardi è Pavia la più “femminile” con il 40,5% mentre in Italia è Oristano a raggiungere la parità (le donne pesano il 50,8%), seguita da Nuoro, Terni e Massa Carrara.

Spreco del Cibo, la tecnologia ci salvera’

spreco-di-cibo3 miliardi di salmoni, 3,7 trilioni di mele, 75 milioni di mucche e per noi italiani un conto (salato) di 8,7 miliardi di euro. No, non stiamo dando i numeri. Queste sono le proporzioni del cibo mondiale che o non raggiunge il piatto o dal piatto finisce nella pattumiera e infine quanto questa tendenza globale pesi sui portafogli di noi italiani.Continua a leggere

La solidarieta’ va a canestro con Olimpia Milano-EA7

Locandina_basket-solidale

La solidarietà va a canestro sul parquet del Mediolanum Forum. La Pallacanestro Olimpia Milano-EA7 infatti ha raggiunto un accordo con Ciessevi (Centro servizi per il volontariato per la provincia di Milano) per una raccolta fondi in favore del volontariato milanese.

 

Per i playoff del campionato di serie A 2012-2013 di basket, che cominceranno il 9 maggio, le associazioni Auser, Civitas e MoVi Lombardia, realtà non profit socie di Ciessevi, venderanno i biglietti per le partite EA7 Milano-Montepaschi Siena in calendario venerdì 10 alle 20:30 e domenica 12 maggio alle 19:00 al Forum di Assago.

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Il volontariato a Milano – ROV

Il Volontariato a Milano viene promosso attraverso la Rete Orientamento al Volontariato (ROV)

 
La Rete è uno strumento di sostegno e promozione del volontariato milanese promosso dal Centro servizi per il volontariato nella provincia di Milano, in collaborazione con una cordata di associazioni ed enti del Terzo settore.
 
A questo progetto aderisce anche la Direzione Centrale Sicurezza Urbana e Coesione Sociale, Settore Sicurezza, Volontariato e Coesione Sociale nell’ambito del progetto “GIOVANI VOLONTARI PROTAGONISTI DI CAMBIAMENTO” finanziato ex L. 285/97 – V Piano Infanzia e Adolescenza.
 
Informare e orientare al volontariato nel territorio di Milano e provincia“, questo il motto.Continua a leggere

La notte dei Falo’ di Sant’Antonio

Notti di fuochi quelle dal 16 al 20 gennaio nella ricorrenza di Sant’Antonio Abate. Segno di una presenza agricola che deve sempre più entrare nella consapevolezza dei milanesi. Il Progetto “AgriCultura” 

 
“Lilì, lilò, damm j legn de fà el falò”. Quella che si appresta a vivere Milano sarà una sorta di settimana dei Falò di Sant’Antonio che, dall’Ovest all’Est, rischiareranno le notti nella campagna milanese.Continua a leggere

2013 – Anno europeo dei cittadini

Il 2013 e’ stato ufficialmente proclamato ”Anno europeo dei cittadini”. A vent’anni dall’introduzione della cittadinanza europea, che garantisce la liberta’ di circolazione e di soggiorno di ogni cittadino europeo nel territorio di uno Stato membro, l’evento ha un duplice intento: illustrare quanto finora realizzato dall’Europa per i cittadini e rispondere alle aspettative future degli europei.Continua a leggere

REHAU sostiene VOCE

L’attenzione e l’interesse verso VOCE sta crescendo sia da parte della cittadinanza, delle istituzioni che di aziende interessate alla comunità e al futuro della città di Milano.
 
Tra di esse vogliamo segnalare REHAU, azienda da sempre attenta al territorio in cui opera, operante nell’edilizia a risparmio energetico, nello sfruttamento delle fonti rinnovabili, nella gestione delle risorse idriche, nella mobilità e nel Future Living.Continua a leggere

Mordi, assaggia e fuggi il volontariato al tempo della crisi

Sale il numero dei volontari saltuari (+19,6%) in un anno segnato dalla crescita dei bisogni e dalla difficoltà nella raccolta fondi per le associazioni. La fotografia del volontariato di Milano e provincia nella ricerca di Ciessevi.
 
C’è la crisi, si fa sentire e il volontariato cambia pelle. Tanto che diventa mordi e fuggi. Infatti, secondo le organizzazioni di Milano e provincia, aumenta (+ 19,6%, da 11.791 nel 2009 a 14.676 nel 2010) Continua a leggere

L’Europa per VOCE

Il 12 novembre a Milano sono stati presentati i modelli internazionali di certificazione delle competenze che i volontari maturano grazie al volontariato e che possono essere spese in ambito sia personale sia professionale.
 
Si tratta del prezioso primo risultato tangibile della collaborazione progettuale che Ciessevi sta conducendo con altri 4 partners europei con un progetto approvato sulla linea di finanziamento Life Long Learning.Continua a leggere

Il mondo del Volontariato si prepara alla sfida di Expo

L’Esposizione Universale – EXPO – avrà luogo a Milano tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015.
 
Il tema proposto per la Expo è Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, e vuole includere tutto ciò che riguarda l’alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell’educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGMContinua a leggere

Detrazioni e deduzioni: buone notizie in arrivo?

Come scrive Carlo Mazzini su www.quinonprofit.it, pare che il Parlamento si appresti ad approvare un emendamento che eviterebbe la sottrazione di  importanti risorse al Terzo Settore causate dalla prevista introduzione di una franchigia di 250 euro per gli oneri deducibili e detraibili -per i titolari di reddito complessivo superiore a 15.000 euro- e dall’istituzione di un tetto massimo di 3.000 euro annuali alle detrazioniContinua a leggere

XVI Giornata della colletta alimentare 2012

Sabato 24 novembre 2012 torna l’iniziativa organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare insieme alla Federazione dell’Impresa Sociale Compagnia delle Opere.

Accanto alla operosa attività quotidiana di recupero di eccedenze alimentari da destinare ai più poveri del nostro paese, la Fondazione Banco Alimentare Onlus organizza ogni anno, l’ultimo sabato di novembre, la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare.Continua a leggere

7a Conferenza Nazionale della Donazione

Si è tenuto mercoledì 14 novembre 2012 alle ore 14,00 presso l’Auditorium c/o Assolombarda di Via Pantano 9 a Milano la 7° Conferenza Nazionale della Donazione, organizzata dall’Istituto Italiano della Donazione (IID).
 
Il tema centrale dell’incontro è stato il contributo del settore non profit alla crescita.
 
I dati esposti relativi all’efficienza del settore indicano un trend positivo (consulta i dati).

 
Il Coordinatore Comitato Associati IID, Franco Vannini, ha annunciato che l’Istituto vuole porre il tema dell’efficacia dell’azione del non profit al centro del futuro dibattito perché venga rivalutato il ruolo del terzo settore quale attore importante nell’economia del Paese.
 
Stefano Zamagni ha poi approfondito l’argomento sottolineando il fatto che

Sabotare e sottovalutare il non profit è un grave errore, significa non capire come stanno le cose. Molti lo fanno perché hanno una logica additiva: prima dobbiamo pensare alla crescita poi al resto. Ma battersi per il non profit vuol dire difendere il modello di un progetto di sviluppo integrale di una comunità. (..) Il concetto dell’imprenditorialità non deve essere appannaggio delle imprese profit e sta nascendo una nuova generazione di imprenditori che capisce il valore dell’impresa sociale.

 
 
 
 
 
Per ulteriori approfondimenti sugli altri interventi vi consigliamo i seguenti articoli:

 

  • Non profit più efficiente nella raccolta fondi.
  • Il non profit contribuisce alla crescita. Zamagni: «Ma continua ad essere sottovalutato»
  • Il programma dell’evento
  •  
     

    Valorizzare le competenze che si acquisiscono nel volontariato

    Convegno europeo: Valorizzare le competenze che si acquisiscono nel volontariato – Milano, lunedì 12 novembre ore 9.00

    Il Convegno si colloca nell’ambito del progetto Giovani volontari, protagonisti di cambiamento – V Piano Infanzia e Adolescenza ex L.  285/97, promosso dal Comune di Milano insieme a Ciessevi, e di INVEST – Investing in Volunteers, un progetto europeo che vede Ciessevi coinvolto in qualità di partner insieme a una rete di 5 organizzazioni europee.Continua a leggere

    Invecchiamento attivo, una sfida e una risorsa per la comunita’

    5 novembre 2012 – Milano: Convegno “Invecchiamento attivo, una sfida e una risorsa per la comunita'”

    Nell’Anno europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni Auser Lombardia, in collaborazione con l’Ufficio d’informazione a Milano del Parlamento europeo, organizza un evento sulla propria visione di “invecchiamento attivo” e per ricordare il proprio impegno costante nell’offrire servizi alla persona, avviare progetti che favoriscano l’invecchiamento attivo ed elaborare idee innovative finalizzate alla collaborazione tra generazioniContinua a leggere