Il volontariato ora ha un peso nel curriculum

curriculum-vitae-europeoSta dando ottimi riscontri il servizio di valorizzazione delle esperienze non lavorative.

 
Lingue straniere conosciute, esperienza professionali maturate e titoli di studio conseguiti. Ma non solo. Perché nel curriculum deve trovare spazio anche l’impegno profuso, per esempio, nel volontariato.
 
Ne è convinta la Provincia di Milano che, da luglio, ha avviato un servizio rivolto ai giovani e mirato ad offrire in maniera gratuita uno strumento di valorizzazione delle esperienze informali.
 
Un sistema semplice: i giovani che prestano servizio gratuitamente in associazioni di volontariato o progetti delle Amministrazioni locali, possono fare richiesta (gratis e attraverso il sito della Provincia di Milano) per avere un certificato dell’esperienza acquisita, vidimato dalla Provincia, in cui sono contenute le indicazioni sulla durata e sulle attività svolte. E l’opportunità sembra essere stata compresa dai più se nel primo mese di sperimentazione sono state consegnate più di 20 certificazioni e altrettante esperienze sono in fase di monitoraggio dalla Provincia che svolge anche un ruolo di controllo della veridicità delle informazioni.
 
«Una sperimentazione, questa, che vuole dare un’opportunità in più ai giovani che si impegnano nel sociale e nel volontariato – ha rimarcato Silvia Ghezzi, presidente dell’Assemblea dei sindaci del Distretto 4 e assessore alle Politiche sociali – Adesso la vera sfida è che anche le aziende del territorio vivano questa certificazione come uno strumento in più di valutazione delle candidature e che valorizzino questo tipo di esperienze che fino ad oggi erano difficilmente monitorabili».

 

Fonte: la Gazzetta della Martesana

 
 

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