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Un progetto  di conservazione e innovazione

Il progetto architettonico di VOCE, realizzato dallo studio milanese PAN associati, riguarda il recupero e ampliamento di un vecchio fabbricato dei primi decenni del 800 abbandonato e in condizioni di grave degrado. 
 

Due gli elementi guida dell’intervento di ristrutturazione: 

  • la conservazioneil ripristino e il restauro dell’edificio esistente nel rispetto del suo valore storico; 
  • l’innovazione con l’introduzione di alcuni elementi tra cui: la nuova copertura per l’inserimento di un piano aggiuntivo, il corpo scala esterno, il corpo di collegamento con le ex cucine comunali, la revisione funzionale, impiantistica ed energetica dell’interno edificio. 

L’edificio, a fine ristrutturazione, si articolerà su 5 piani con un importante ampliamento di superficie, che passerà da 1300mq a 2500mq. 

I PROSPETTI

I RENDER

CINQUE PIANI DI SERVIZI

Terzo piano

Ospita l’Ostello per il volontariato. Si tratta del nuovo piano in sopralzo con 15 camere, di cui due riservate ai disabili, per un totale di 62 posti letto

Secondo piano

È destinato a spazi per associazioni in condivisione. L’ala minore ospita 7 camere dell’Ostello per il volontariato internazionale per un totale di 21 posti letto

Primo piano

È il piano degli uffici di Ciessevi, del Forum del Terzo Settore e del Comune di Milano

Piano terreno (o seminterrato)

Ospita ambienti espositivi e sale riunione

Piano interrato

Ospita l'infopoint, il bar, la biblioteca, le sale formazione e l'Università del Volontariato

PILLOLE DI STORIA

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Costruzione della ferrovia di Porta Nuova
La zona dove sorge l'edificio di VOCE è storicamente caratterizzata dalla presenza del Naviglio Martesana, di cascine e colture. Le funzioni commerciali della zona furono implementate nel 1840 con la costruzione della stazione di Porta Nuova, prima stazione ferroviaria milanese sulla tratta Milano-Monza.
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Rappresentazioni iconografiche
Le rappresentazioni iconografiche della zona sono molte, trattandosi di un'area di grande interesse storico e ambientale. La maggior parte rappresenta il Ponte delle Gabelle e l'adiacente edificio delle Cucine Economiche.
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L'Albergo Isolabella
L'edificio di VOCE come le Ex Cucine economiche hanno sempre avuto una destinazione sociale. L'Albergo Isolabella dava ospitalità alle fasce più povere della popolazione. Le “Opera Pia Cucine Economiche”, inaugurate nel 1883, offrivano invece un pasto a basso costo al sottoproletariato della zona.
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La copertura del Naviglio Martesana
Determinante fu la copertura del Naviglio Martesana (1960/1964). Nei primi anni '70 venne demolita la porzione Nord dell'edificio per costruire il Residence Porta Nuova (oggi Grand Hotel Verdi). L'Albergo Isolabella restò in funzione fino al 1999. Da allora è abbandonato.

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