Volontariato, in Lombardia il 20% delle imprese sociali

Lombardia col coeur in man. È proprio il caso di dirlo. Nella nostra regione sono attive oltre 10mila imprese sociali, in nessun’altra parte d’Italia si raggiungono numeri simili sul fronte del volontariato.

OLTRE 10MILA IMPRESE ATTIVE NEL VOLONTARIATO

Sono esattamente 10.291 (anno di riferimento 2015) le imprese che in Lombardia si occupano di volontariato, suddivise tra il settore dell’istruzione, dell’assistenza sanitaria e sociale. Un dato in crescita del quattro per cento rispetto all’anno precedente e che rappresenta il 20 per cento del totale nazionale (pari a 56.650). Analizzando i dati forniti dalla Camera di commercio di Milano può essere creata una classifica delle regioni maggiormente virtuose da questo punto di vista. Dopo la Lombardia, al secondo posto si piazza la Sicilia con 6.438 imprese. Seguono nella top ten nazionale, il Lazio (6.327), la Campania (6.297), il Piemonte (3.795), l’Emilia Romagna (3.658), il Veneto (3.574), la Puglia (3.483), la Toscana (2.684) e infine la Calabria (1.730).

IN LOMBARDIA UN “ESERCITO” DI ADDETTI IN CAMPO SOCIALE

Anche spostando l’attenzione sul numero di addetti impegnati nelle imprese sociali, la situazione non cambia: in Lombardia costituiscono un esercito formato da ben 159.874 persone, in aumento dell’1,3 per cento rispetto al 2014 e del 15 per cento negli ultimi quattro anni. In seconda posizione c’è il Lazio con 71.765 addetti, un numero di molto inferiore alla metà del dato lombardo. Sul podio anche l’Emilia Romagna con 61.766 addetti. Quarto posto per il Piemonte (57.858), seguito da Sicilia (54.539), Veneto (51.626), Campania (46.824), Toscana (34.384), Puglia (30.762) e Sardegna (16.906).

CINQUE PROVINCE LOMBARDE TRA LE PRIME VENTI IN ITALIA

L’estrema attenzione dimostrata in Lombardia a questo settore emerge in tutta la sua evidenza anche  considerando il numero di imprese sociali a livello di province: nella lista delle prime venti in Italia, cinque sono lombarde, il 25 per cento. Dopo Roma, al primo posto con 4.982 imprese, si inserisce Milano con 4.134. Brescia occupa la nona posizione con 1.181, Varese la dodicesima con 898, Bergamo e Monza Brianza sono rispettivamente al quattordicesimo e quindicesimo posto, con 884 e 840. Se si considera invece il numero di addetti attivi all’interno di queste imprese, le province lombarde scalano ulteriormente la classifica: dopo Milano, salda al secondo posto con 61.118 addetti, si incontra al quinto posto Brescia con 20.968. Varese sale al decimo posto con 10.992. Bergamo è addirittura quinta in Italia con 22.195 addetti. Soltanto Monza e Brianza, con 9.684 persone impegnate, perde in questo caso un paio di posizioni.

UN LOMBARDO SU CINQUE EFFETTUA DONAZIONI PER AIUTARE CHI HA BISOGNO

Scorrendo i dati emerge inoltre che il 13 per cento dei lombardi fa il volontario, contro l’11 per cento del dato nazionale. Addirittura il 20 per cento (in Italia la media è il 15 per cento) effettua donazioni per aiutare altre persone in situazione di difficoltà. E sono il 15 per cento i lombardi che svolgono attività gratuite per aiutare gli altri: in media ogni mese donano circa 21 ore del loro tempo. Quasi una giornata intera. Sono invece in totale 27mila le ore spese in attività di volontariato ogni mese in Lombardia.

 

SABATO 26 NOVEMBRE TORNA LA COLLETTA ALIMENTARE

Come ogni ultimo sabato di novembre, si celebra anche quest’anno la Giornata della Colletta Alimentare, l’iniziativa della Fondazione Banco Alimentare Onlus giunta ormai alla ventesima edizione. In tutti i supermercati aderenti sarà possibile acquistare prodotti alimentari da donare ai volontari all’uscita. Un piccolo gesto che può rivelarsi di fondamentale importanza per tante persone che vivono nella più completa indigenza. L’anno scorso nella sola Lombardia sono state raccolte 2.207 tonnellate di prodotti (soprattutto alimenti per l’infanzia, riso, olio, biscotti, prodotti in scatola a lunga conservazione). Secondo i dati contenuti all’interno del Bilancio Sociale 2015 di Banco Alimentare Lombardia, ben 1.798 sono stati i punti vendita che hanno aderito, sostenuti dal lavoro di un esercito di volontari, circa 33mila persone. Il cibo che è stato donato ha permesso di preparare oltre 4,4 milioni di pasti.

Fonte: Lombardia Speciale – Regione Lombardia

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