Il Risultato delle “docce gelate”

Ice Bucket Challenge di Obama

 

Vi ricordate la “Ice Bucket Challenge“?

Correva l’estate del 2014 e tutti si versavano in testa simboliche secchiate di acqua gelida a fini benefici.

 

Era il fenomeno virale dell’Ice Bucket Challenge, lanciato dall’Associazione statunitense contro la SLA per sensibilizzare l’opinione pubblica e stimolare le donazioni per la ricerca.

 

Eminem e Rihanna durante la loro Ice Bucket Challenge

 

 

I tempi del web sono immediati, e nell’arco di un’estate questa sfida di beneficenza aveva coinvolto star e persone di tutto il mondo, per poi finire presto nel dimenticatoio, sostituita da una nuova moda social.

 

Oggi tuttavia, a distanza di due anni, i tempi più lunghi della ricerca scientifica – sovvenzionata dalle donazioni raccolte con le docce d’acqua gelata – hanno cominciato a dare i loro frutti.

 

 

Ice Bucket Challenge di Celentano

 

Più di 80 ricercatori in 11 paesi infatti, hanno avuto la possibilità di studiare i geni delle famiglie afflitte da sclerosi laterale amiotrofica, riuscendo ad isolarne uno in particolare (il gene NEK1) considerato fra i principali responsabili dello sviluppo ereditario della malattia, resa nota il 26 Luglio 2016 su Nature Genetics.
Una scoperta magnifica, che permette agli scienziati di perfezionare le terapie di cura ed evidenza il ruolo chiave del gene Nek1.

L’iniziativa alla quale hanno partecipato attori, politici, cantanti, personaggi dello spettacolo e cittadini di tutto il mondo, ha raccolto 115 milioni di dollari di donazioni, che sono andati a finanziare vari progetti di ricerca fra cui il ‘MinE’, al quale hanno aderito 80 ricercatori in 11 Paesi, tra cui anche scienziati italiani.

 

Per leggere la ricerca integrale, pubblicata in inglese su Nature Genetics, cliccate QUI.

 

 

Se siete fra i 17 milioni di persone che hanno caricato in rete un video dell’Ice Bucket Challenge, o che hanno effettuato una donazionedovreste sentirvi orgogliosi.

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