Perche’ una Casa del Volontariato

L’ultima Ricerca sul Volontariato a Milano e provincia scatta una fotografia della situazione del volontariato utile a individuare i bisogni del settore.
La provincia di Milano nel 2009 conta 888 OdV iscritte al Registro del Volontariato. La Ricerca, conferma che il volontariato sta attraversando un periodo di trasformazione strettamente connessa all’evolversi delle dinamiche sociali.

 

Per quanto concerne il trend generale, i dati che la Ricerca restituisce segnalano:

  1. una partecipazione dei cittadini ad attività di volontariato superiore alla media nazionale
  2. un’ampia articolazione interna del terzo settore milanese
  3. un generale ridimensionamento del volontariato sia nel numero di OdV (-8,4%), sia nelle risorse finanziarie (-4,6%) e umane mobilitate (-0,2%)
  4. la diminuzione del ritmo di crescita del numero di nuove organizzazioni di volontariato
  5. la diminuzione della loro densità, rispetto al triennio precedente (2,8 OdV ogni 10.000 abitanti contro il 5,2 del 2006)
  6. un alto livello di complessità e differenziazione interna delle organizzazioni di volontariato del territorio di Milano e provincia.

 

La crisi economica attuale pesa sulle organizzazioni di volontariato, in particolare sulle loro strutture e pratiche, e conferma alcune criticità quali la frammentazione, la mancanza sedi, il poco scambio di informazioni e lo scarso investimento sulla formazione.
Nonostante il lieve miglioramento, infatti, il mondo associativo resta caratterizzato da una forte frammentazione, come dimostra la difficoltà della maggior parte delle associazioni di mettersi in rete con altri enti al fine di raggiungere un obiettivo comune e non solo per soddisfare i requisiti richiesti ormai da molti Bandi. La crisi economica attuale aggrava la segmentazione del mondo associativo, aumentando la concorrenza nella ricerca di finanziamenti e la fragilità organizzativa delle associazioni sempre più preoccupate per la propria sopravvivenza.

 

Si segnala una crescente eterogeneità nella percezione dei problemi, dovuta all’indebolimento delle basi economiche a fronte di processi di strutturazione e organizzazione che non arrestano la loro espansione. Citando la Ricerca: “Organizzazioni che avevano avviato processi di espansione e parziale professionalizzazione hanno visto aumentare l’incertezza delle proprie basi economiche e questo ha provocato una moltiplicazione delle fonti di criticità su un più elevato numero di dimensioni organizzative e aspetti della vita quotidiana di gruppo”.

 

Un altro dato significativo segnalato dalla Ricerca è la crescente difficoltà delle OdV nel reperire una sede (34,3%).

 

La Ricerca evidenzia anche come i rapporti con l’esterno costituiscano per le OdV un problema crescente, ciò a testimonianza degli sforzi e della fatica che il volontariato sta compiendo per aprirsi al territorio. Il rendersi visibili e farsi conoscere nel territorio vengono percepiti dalle OdV come delle difficoltà, pur essendo consapevoli della utilità del lavoro di rete.
 
E’ bene sottolineare che radicamento territoriale non passa solo per l’appartenenza dei volontari al territorio, ma anche per i legami che le odv stringono con gli altri soggetti del territorio. Il radicamento territoriale può costituire una risorsa, ma talvolta anche un vincolo in quanto le odv tendono a collaborare con reti territoriali di cui hanno una conoscenza pregressa, rischiando così di reiterare pratiche inerziali. Uno luogo di confronto con pratiche sovraterritoriali e “altre” consentirebbe di ampliare le reti uscendo dai confini territoriali e spostando l’attenzione sulle tematiche mobilitando nuovi attori, nuove risorse e nuove esperienze.

La Ricerca segnala una crescita del radicamento locale del territorio, quindi un lieve aumento della capacità del volontariato di interagire con altri soggetti.

 

Un altro elemento evidenziato dalla Ricerca è il contributo che il volontariato dà allo sviluppo locale. Per poter svolgere tale ruolo, però, il volontariato deve essere visibile e riconosciuto come attore protagonista delle politiche e non solo come delegato dalle amministrazioni pubbliche alla gestione e erogazione dei servizi. E’ questo che l’orientamento al welfare community richiede al volontariato.
Una condizione che agevola il volontariato nel suo ruolo di promotore di sviluppo locale è quindi l’aumento dei flussi comunicativi sia all’interno del mondo associativo, sia all’esterno con enti profit, pubblici e non profit.

 
Cosa offrirà VOCE – la nuova Casa del Volontariato?
 
 

4 Comments

  • ciro on Mar 02, 2014

    desidero informazioni sull’apertura della Casa del Volontariato. Grazie. Ciro

  • Antonella on Feb 27, 2013

    Buongiorno
    siamo un associazione ONLUS ci occupiamo di clownterapia negli ospedalid i Milano , siamo in cerca di spazi in date flessibili per un uso temporaneo e/o continuativo, dove poter lavorare per le nostre attività ordinarie , fortemente orientati alla formazione e al networking. ci piacerebbe avere informazioni sull’eventuale possibilità dell’uso della Casa del volontariato che nascerà nel 2014. Grazie in anticipo
    saluti
    Antonella

    • VOCE on Mar 15, 2013

      Buongiorno Antonella.
      Voce, sarà un luogo di incontro, scambio e collaborazione tra associazioni.
      Sia quelle che lì vi troveranno la propria sede, che tutte le altre che vorranno coinvolgersi direttamente.
      Nei mesi scorsi si sono tenuti dei workshop con rappresentanti di alcune associazioni per elaborare proposte per l’utilizzo degli spazi destinati per le sedi di associazioni.
      Ora siamo in attesa di definire i nuovi accordi con il Comune di Milano, nell’ambito dei quali saranno chiariti i criteri di accesso e di uso.
      A presto quindi per nuovi aggiornamenti!

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