Ivan Nissoli nuovo presidente di Ciessevi

Ivan Nissoli

Ivan Nissoli nuovo presidente Ciessevi


Il Consiglio direttivo del Centro servizi  per il volontariato nella provincia di Milano ha nominato il successore di Lacagnina.


Milano 12 settembre 2014 – Ivan Nissoli, 45 anni, è il nuovo presidente di Ciessevi. E’ stato nominato ieri sera dal Consiglio direttivo del Centro servizi per il volontariato nella provincia di Milano. Prende il posto Lino Lacagnina, a cui è scaduto il mandato e che è rimasto in carica dal settembre 2006.


Lino Lacagnina (a sinistra) e Ivan Nissoli (a destra)

Lino Lacagnina (a sinistra) e Ivan Nissoli (a destra)

«Desidero ringraziare i componenti del Consiglio Direttivo –  dichiara Nissoli – per la fiducia riposta nei miei confronti. Ringrazio anche il mio predecessore Lacagnina per l’importante lavoro che ha svolto in questi anni difficili a causa della crisi».

Nonostante i tagli finanziari al non profit, infatti, Ciessevi ha comunque continuato a garantire una molteplicità di servizi a circa 2 mila associazioni e 82 mila volontari di Milano e provincia. E, inoltre, è impegnato in prima fila nel reclutamento e nella formazione dei volontari per l’Expo 2015.


Oltre al ruolo di presidente di Ciessevi, Nissoli continuerà il suo lavoro di coordinatore delle attività per i giovani di Caritas Ambrosiana, in particolare quelle relative al servizio civile e al volontariato.

«Il mio impegno per il volontariato milanese – afferma il neopresidente – è di mantenere inalterati i livelli quantitativi e qualitativi del ventaglio di servizi che Ciessevi offre alle organizzazioni operanti nel non profit. Il nostro obiettivo rimane quello di assumere un ruolo propulsivo nella valorizzazione dell’apporto sociale del volontariato nelle attività che si svolgono sul territorio”.

Nissoli sintetizza la filosofia del suo mandato, citando le parole di Antoine de Saint-Exupéry: “Se vuoi costruire un’imbarcazione, non preoccuparti tanto di adunare uomini per raccogliere legname, preparare attrezzi, affidare incarichi e distribuire lavoro, vedi piuttosto di risvegliare in loro la nostalgia del mare e della sua sconfinata grandezza”.


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