Giovani e informazione: una ricerca ne fotografa le abitudini

È stata presentata, il 9 giugno, la ricerca di Pubblicità Progresso e Assirm “L’èlite dei giovani (dis)informati” che esplora le abitudini di fruizione mediatica di oltre 1200 giovani studenti universitari italiani del Network Athena (il think tank dei 100 docenti volontari che collaborano con Pubblicità Progresso).

Il campione composto prevalentemente da donne (72%) e per la metà da studenti in scienze della comunicazione, marketing e scienze politiche e sociali.

 

I risultati mostrano che gli studenti universitari guardano sempre meno TV: meno della metà ne fruisce quotidianamente, mentre una vasta maggioranza (82,3%) la guarda solo una volta la settimana. Film (75,5%) e serie tv (69,2%) sono i contenuti preferiti dal panel intervistato. News e telegiornali si posizionano invece al terzo posto.

 

E’ invece su internet che quasi il 40% della nuova generazione passa più di 4 ore al giorno, il 15% addirittura più di 6 ore. Il mezzo più utilizzato è lo smartphone: il 95.6% dei ragazzi lo usa a fronte di un solo 21% che invece dichiara di usare il tablet. Solo una parte (7% sul totale delle citazioni) accede al web anche per informarsi. Le attività più gettonate sono l’uso di motori di ricerca, il servizio di messaggistica istantanea, i social network di cui Facebook rimane il re (98%), seguito da WhatsApp (91,9%) e Instagram (77,5%).

 

Il 65% di coloro che si informano in rete, scelgono come canali i social media (42%), le news online (32%) e i portali (16%). Segue la TV, preferita da quasi un terzo; mentre è irrisorio il numero di studenti che utilizza il mezzo stampa (2,2%) o radiofonico (1,7%).
Sono i temi di carattere sociale a interessare una grande maggioranza degli intervistati (78%), anche perché più della metà dichiara di essere impegnato in attività di volontariato o beneficenza.

 

Scarica il testo della ricerca presentata in sede di Conferenza Stampa presso Assolombarda.

 

(Fonte: www.assirm.it)

 

 

Lascia un commento