Cresce il volontariato d’impresa in Italia

Presentato a Milano il primo toolkit italiano per le aziende e le organizzazioni nonprofit che vogliono realizzare insieme progetti di employee volunteering.
La guida è scaricabile gratuitamente dal sito Sodalitas o dal sito Ciessevi.

 

Milano – Si intitola “Volontariato d’impresa: una guida pratica per la collaborazione tra profit e nonprofit il toolkit realizzato da Fondazione Sodalitas, Ciessevi e Cergas Bocconi e presentato oggi nel corso dell’evento “Volontariato d’Impresa: come costruire una partnership vincente”.

 

Il documento – scaricabile gratuitamente dal sito www.sodalitas.it – è stato messo a punto grazie alle 11 imprese aderenti a Fondazione Sodalitas e alle 17 Organizzazioni Nonprofit (ONP) che dal 2011 lavorano insieme nel Laboratorio sul Volontariato d’impresa.

 

Volontariato d’Impresa: le dimensioni del fenomeno

Mediamente, le imprese coinvolte nel volontariato d’impresa offrono ai propri dipendenti la possibilità di dedicare ogni anno 3 giornate lavorative alla comunità.

155.000 € il valore economico annuale dei programmi di volontariato aziendale, a cui concorre soprattutto il costo del lavoro delle 121 persone coinvolte in media da ogni azienda nell’anno.

In Italia il volontariato d’impresa è un fenomeno ancora emergente, ma in forte crescita – ha dichiarato Roberto Ramasco, Consigliere Delegato di Fondazione SodalitasLe aziende lo scelgono per dare concretezza alla propria politica di Responsabilità Sociale, le organizzazioni nonprofit per accedere a una gamma di competenze e a una rete di relazioni preziose per generare valore sociale”.

 

Le linee guida per il Volontariato d’impresa

Fondazione Sodalitas è impegnata a promuovere il volontariato d’impresa in Italia come partner italiano della campagna internazionale ENGAGE (www.engageyouremployees.org), il network internazionale che ha l’obiettivo di diffondere il volontariato d’impresa in tutto il mondo.

È proprio partendo dalle più avanzate esperienze internazionali, in particolare dal contesto anglosassone, che è stato possibile mettere a fuoco una definizione condivisa di volontariato d’impresa: “un progetto in cui l’impresa incoraggia, supporta o organizza la partecipazione attiva e concreta del proprio personale alla vita della comunità locale o a sostegno di organizzazioni nonprofit, durante l’orario di lavoro”.

 

Definire in modo specifico il volontariato d’impresa è stato il primo passo per delineare vere e proprie Linee guida costruite partendo dall’esperienza sul campo delle 11 imprese e delle 17 ONP partecipanti al Laboratorio.

Sono 5 le fasi da cui passa la realizzazione di un’iniziativa di volontariato d’impresa efficace e di successo:

Pianificazione: la scelta di impegnarsi nel volontariato d’impresa deve essere inclusa nella strategia di Responsabilità Sociale dell’azienda, e i contenuti di ogni iniziativa concretamente realizzata devono esprimere un forte grado di coerenza con gli obiettivi strategici.

Programmazione: azienda e ONP devono mettere a fuoco insieme e condividere l’impatto atteso dalla partnership di volontariato d’impresa, e definire accuratamente le risorse (economiche e umane) necessarie per il successo dell’iniziativa.

Realizzazione: il monitoraggio deve essere continuo e tempestivo, per assicurare il rispetto dei tempi e il raggiungimento degli obiettivi, e decidere per tempo le correzioni opportune.

Valutazione: valutare un’iniziativa di volontariato aziendale significa identificare i beneficiari dell’iniziativa e misurare il valore generato su di loro.

Project management e Comunicazione: filo rosso di tutta l’attività, la comunicazione del progetto va indirizzata sia all’interno dell’impresa e dell’organizzazione che all’esterno, predisponendo il più possibile azioni congiunte di cui condividere risultati e feedback.

 

La Guida analizza nel dettaglio ognuna di queste fasi, e accompagna la loro descrizione con le esperienze vissute sul campo dalle 11 imprese e dalle 17 ONP coinvolte.

 

Profit e Nonprofit a confronto”: la ricerca

Accanto ai contenuti di taglio metodologico, la Guida approfondisce, grazie alla sezione “Profit e Nonprofit a confronto” curata da Cergas Bocconi, le motivazioni che spingono aziende e organizzazioni nonprofit verso il volontariato d’impresa, e le criticità da superare per migliorare l’efficacia della collaborazione.

 

Un approccio maturo al volontariato d’impresa richiede di evitare il rischio dell’asimmetria informativa, ovvero la mancata condivisione con il partner di informazioni importanti per il successo dell’iniziativa.

Un altro aspetto critico è ad esempio la formazione dei volontari, che, quando insufficiente, rende difficile la collaborazione dell’impresa soprattutto con organizzazioni nonprofit che si occupano di bisogni sociali complessi.

Sul fronte delle motivazioni verso il volontariato d’impresa, le imprese lo scelgono per aumentare il senso di coesione e di appartenenza dei propri dipendenti. Una tendenza confermata dal fatto che nella maggior parte dei casi esaminati le iniziative partono con un processo di tipo top-down, vengono formalizzate all’interno del piano strategico, sono attive mediamente da più di 5 anni e sono uno dei compiti affidati alla funzione CSR (dove questa funzione non esiste si fa riferimento al Direttore Generale e al relativo team o alle funzioni di Comunicazione, Marketing e Risorse Umane).

 

Il reclutamento dei volontari avviene soprattutto attraverso campagne d’informazione interna. Ai dipendenti viene più frequentemente proposto – nell’ordine – di trascorrere del tempo presso l’ONP prescelta, di svolgere attività sociali in house, di mettere le proprie competenze a disposizione dell’ONP.

 

La scelta del partner con cui collaborare avviene principalmente in base alle collaborazioni già in corso, a dimostrazione di come in queste tipologie di partnership lafidelizzazione costituisca un valore. Possono però giocare un ruolo altrettanto determinante il legame con il territorio, la presenza di elementi di coerenza con la propria mission, il grado di trasparenza e di affidabilità percepita dell’ONP, le indicazioni e i suggerimenti dei dipendenti.

Una volta individuato, il partner nonprofit partecipa attivamente alla costruzione dell’iniziativa di volontariato aziendale, il che è reciprocamente arricchente ma rende tangibili, spesso, alcune criticità, dovute soprattutto alle divergenze di sensibilità e linguaggio, alle difficoltà di coinvolgimento, formazione, motivazione e gestione dei dipendenti, alla burocrazia da assolvere per la gestione amministrativa dell’accordo (donazione, pro bono, rinuncia al credito).

 

Le organizzazioni nonprofit partecipano a iniziative di volontariato d’impresa soprattutto per vedere economicamente sostenute le proprie attività nonché, più in generale, per promuovere la cultura del volontariato e per favorire lo scambio di esperienze e competenze.

 

La scelta del partner, nel caso delle ONP, avviene principalmente in base all’individuazione di elementi di vicinanza del business dell’impresa con la propria mission e all’analisi dell’impresa nel suo insieme (coerenza, reputazione, correttezza). Anche nel caso delle ONP il territorio gioca non di rado il ruolo di facilitatore di contatti e collaborazioni.

Le tipologie utilizzate per le attività di volontariato d’impresa sono prevalentemente il distacco temporaneo di dipendenti dell’impresa presso l’organizzazione, il volontariato di competenza e pro-bono sia individuale che in team e il Community Day.

 

Volontariato d’impresa: misurare l’impatto

Su un punto imprese e organizzazioni nonprofit concordano: la necessità di predisporre strumenti e metriche che consentano di rendicontare e misurare l’impatto del volontariato d’impresa.

 

A proposito del Laboratorio sul Volontariato d’Impresa

Il Laboratorio sul Volontariato d’Impresa nasce nel 2011 grazie alla volontà di Fondazione Sodalitas, Ciessevi e Cergas Bocconi di collaborare per approfondire il tema del volontariato d’impresa al fine di misurarne l’impatto, migliorare i livelli di coinvolgimento dei dipendenti in questo tipo di iniziative ed esplicitare le motivazioni che le rendono uno strumento vincente per il miglioramento del clima interno e dei rapporti con la Comunità.

Partecipano attualmente al Laboratorio sul Volontariato d’Impresa – ABB, Accenture, Edison, Gruppo Filo Diretto, Holcim (Italia), IBM, KPMG, L’Oreal, Sandvik, Terna, UBS – e 17 Organizzazioni Nonprofit (ABIO Milano, AISM, Arché, CIAI, CoLomba, Comunità Nuova, Cooperativa Sociale Noi Genitori, COOPI, Fondazione Aiutare i bambini, Fondazione Banco Alimentare, Fondazione Enaip Lombardia, Fondazione Ivo de Carneri, HUMANA People to People, Legambiente, Società di San Vincenzo de Paoli, VISPE, WWF).

I risultati dei primi due anni di attività del Laboratorio sono contenuti nel toolkit “Volontariato d’Impresa: una guida pratica per la collaborazione tra profit e nonprofit”.

 
  

  

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