Cooperazione: Napolitano, 0,19% Pil troppo poco, servono risorse

(ASCA) Milano, 1 ott – Lo 0,19% del Pil destinato dall’Italia allo sviluppo rappresenta un valore ”lontano dagli impegni assunti a livello internazionale”, e percio’ il governo dovrebbe ”dedicare risorse adeguate” alla cooperazione internazionale. Questo il monito lanciato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un videomessaggio inviato al Forum per la cooperazione internazionale che ha preso il via questa mattina a Milano.
 
Secondo Napolitano ”e’ giusto riportare la cooperazione tra le priorita’ della politica nazionale”, soprattutto perche’ ”i benefici concreti che derivano per il nostro paese dalla cooperazione allo sviluppo sono senz’altro superiori rispetto ai costi in un ottica che non sia solo di brevissimo termine”. L’auspicio del capo dello Stato e’ ”che, pur con i ben noti e inaggirabili vincoli alla spesa pubblica, il governo, in coerenza con le linee programmatiche gia’ a suo tempo adottate, possa dedicarvi risorse adeguate, ponendosi il traguardo di un graduale riallineamento dell’Italia agli standard internazionali e invertendo la tendenza degli ultimi anni”.
 
Napolitano si e’ poi soffermato su un dato: ”Il nostro aiuto pubblico allo sviluppo, nonostante il lieve aumento dell’anno scorso, resta lontano dagli impegni assunti a livello internazionale, attendandosi nel 2011 allo 0,19%, ancor meno dello 0,2% del Pil”. Troppo poco, secondo il capo dello Stato, che proprio per questo esprime parole di apprezzamento per il Def approvato dal governo ad aprile. Il documento, come ha ricordato Napolitano, ”prevede che nel triennio 2013-2015 l’azione del governo sara’ indirizzata a mettere in campo azioni concrete per un riallineamento graduale dell’Italia agli standard internazionali della cooperazione allo sviluppo, con l’obiettivo di migliorare la quantita’ e la qualita’ dell’aiuto pubblico allo sviluppo”.
 
Una mossa obbligata, per Napolitano, che considera la cooperazione internazionale come ”politica estera nel senso piu’ nobile e piu’ elevato della parola, come indici di presenza e immagine dell’Italia nel mondo e cartina di tornasole della nostra capacita’ di giocarvi un ruolo adeguato”.
 
Da Napolitano anche un ”ringraziamento particolare” rivolto a ”tutti coloro che operano sul campo, in silenzio e lontano dai riflettori, spesso al prezzo di rilevanti sacrifici personali”.

 
Fonte: www.asca.it

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