Contro la soppressione dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato

Per conoscenza di tutti pubblichiamo comunicazione del Forum del Terzo Settore:

 

Carissimi e carissime,

inoltriamo questo messaggio che giunge dal Forum nazionale ringraziando i suoi dirigenti, e in particolare Paolo Beni e Giuliano Rossi, che hanno lavorato alla predisposizione e alla presentazione di emendamenti con il fine di ridurre il danno che le disposizioni in materia di riduzione della spesa rischiano di determinare per i pochi e ancora fragili istituti di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.
 
Anche la Regione Lombardia ci aveva segnalato il pericolo che questa iniziativa del Governo andasse a mortificare i pochi passi avanti compiuti a costo di grandi fatiche per migliorare il rapporto fra il contributo che può venire dai soggetti della sussidiarietà e le Pubbliche Amministrazioni nella cura e promozione dei beni comuni e nei servizi di pubblica utilità.
 
Dal canto nostro vediamo come nel passaggio positivo da un Governo improvvisato e incompetente a uno competente e serio non sia cambiato l’atteggiamento di indifferenza se non di diffidenza per le istanze partecipative e infine per la cura della democrazia e dell’evoluzione delle sue forme.
 
Rifacendoci all’analisi che Gustavo Zagrebelsky faceva in un articolo apparso martedì in prima pagina sulla Repubblica siamo a denunciare il pericolo che si mortifichino irreparabilmente le energie di partecipazione dei singoli alla vita pubblica e che questo significhi prosciugare la democrazia “chiudendone le condotte e spegnendone il desiderio”.
 
Siamo a lanciare un allarme perché senza quel desiderio e quelle energie le nostre comunità rischiano di perdere le forze che sino a oggi hanno consentito di mantenere a un livello appena sufficiente il grado di coesione sociale nei territori e si spengano le energie su cui abbiamo sempre potuto contare per superare le difficoltà e farci carico dei problemi comuni.
 
Ci rendiamo conto che in questa fase sia necessario impegnarsi in attività, come si diceva all’inizio, di “riduzione del danno” ma crediamo sia urgente oltreché necessario passare a un’iniziativa che sia anche proposta per affrontare i difetti strutturali sia del sistema di produzione delle scelte di interesse collettivo sia di gestione di servizi di utilità generale sia di cura dei beni comuni e soprattutto di promozione del bene comune.
 
Un’iniziativa che deve essere proposta concreta oltreché conseguenza di una lucida analisi delle criticità così come delle risorse dei territori e delle comunità. Lavorare su studi e proposte quali quelli promossi da IRS (Emanuele Ranci di Ortigosa) per la riforma del modello di welfare o da Labsus (Gregorio Arena) per la cura dei beni comuni può essere una buona base di partenza per disegnare un credibile orizzonte di lavoro.
 
Buone cose e buon lavoro
 
l’Ufficio di Segreteria del Forum

Forum-Terzo-Settore


CANCELLATI GLI OSSERVATORI DEL VOLONTARIATO E DELL’ASSOCIAZIONISMO. ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA  
 
Dichiarazione del Forum Nazionale del Terzo Settore
 
Roma 18 luglio 2012 – Abbiamo appreso con sconcerto che la spending review non si occupa solo della riduzione della spesa pubblica ma anche della ridefinizione del sistema della partecipazione della società civile, sostanzialmente cancellandola. Tra il 2 e 10 agosto vengono aboliti tra gli altri l’Osservatorio Nazionale per il Volontariato, l’Osservatorio promozione sociale, il Comitato per i minori stranieri, la Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie, la Commissione di indagine sulla esclusione sociale. Si tratta di organismi previsti da Leggi dello Stato il cui funzionamento non ha oneri per la finanza pubblica. Ciò significa eliminare le sedi di confronto tra la società civile e le istituzioni, cancellando gli spazi di partecipazione democratica di cui invece il nostro Paese ha un grande bisogno, oggi più che mai, per rinsaldare la coesione sociale.
 
Inoltre grande preoccupazione ci deriva da una altra norma pure inserita nella spending review: quella per cui lo strumento dell’appalto pubblico diventerebbe l’unica forma di acquisizione di servizi per le pubbliche Amministrazioni. Ciò senza salvaguardare le prerogative di legge previste per le cooperative e imprese sociali e impedendo ad altri soggetti non profit di poter continuare a offrire importanti e qualificati servizi per la collettività.
 
Siamo estremamente preoccupati e ci domandiamo qual è il disegno politico di questo Governo.