Oltre 110 studenti dell’Università Bocconi in 12 associazioni milanesi per i Community Days volontariato 2017

Fra il pomeriggio di venerdì 24 e la mattina del 25 febbraio (notte compresa!), un giovane esercito del bene ha inondato la città: 110 studenti dell’Università Bocconi, con anche alcuni docenti, si sono impegnati a favore degli altri. 


I neo-volontari si sono impegnati a supportare ragazzi e adolescenti nello svolgimento dei loro compiti e in momenti di gioco, hanno fatto compagnia ad alcuni anziani in residenza affiancandoli nelle loro attività, hanno aiutato un gruppo di persone con fragilità mentale ad elaborare il proprio pensiero ed esprimerlo per pubblicarlo sul giornalino dell’associazione; accompagnati da volontari esperti, hanno svolto visite amicali in diversi ospedali della città, hanno collaborato ad organizzare (e a condividere) il pranzo con gli ospiti di una struttura che accoglie persone senza dimora, anziani soli o in situazioni di grave emarginazione.

Altri ancora hanno orientato i visitatori in numerosi luoghi di interesse storico-culturale; hanno accolto, ascoltato e distribuito la cena e la colazione agli ospiti di un dormitorio per i senza fissa dimora; hanno accolto persone marginalizzate in attesa di essere ricevute per sottoporsi a una visita medica, hanno montato tende pneumatiche e fatto pratica di rianimazione cardiopolmonare in un’associazione di protezione civile impegnata con unità mobili fra i senzatetto della città. 

 

 

È vero, sono state poche ore, una piccola esperienza, che ha richiesto un impegno aggiuntivo per le associazioni che si sono organizzate per accogliere questi “volontari per qualche ora”.

 

Ma chi può sapere cosa aprirà questa opportunità in ognuno degli studenti coinvolti?  

 

Fra le testimonianze lasciate alla fine dell’esperienza, Ciessevi ha raccolto queste:

 “L’esperienza è stata molto arricchente, nonché formativa; ci ha permesso di entrare in contatto con una realtà completamente nuova.”

 

È stato un pomeriggio decisamente intenso, ma la soddisfazione è immensa. Sapere di aver fatto qualcosa di utile e di aver aiutato effettivamente questi ragazzi è davvero gratificante. Un’esperienza da ripetere e da consigliare.”

 

“Conservo quest’esperienza con gelosia, consapevole che non si tratti dell’ultima volta: aiutare gli altri (e se stessi) non si qualifica, ce l’hai dentro. È bello sapere che non siamo tutti rinchiusi nelle nostre vite, indifferenti a quanto accade al di fuori dei nostri confini.”

 

“Come si fa a stare freddi, ingessati nei nostri abiti da studente, manager in carriera, banchiere e tutto il resto, quando Caterina ti prende per mano e ti porta con lei per mostrarti i braccialetti che indossa? Come fai a non tornare con i piedi per terra quando una signora, per di più laureata in lettere, parla con te vergognandosi di non essere più molto presentabile da quando è ricoverata?”

 

“Dopo questa esperienza posso dire non solo di aver ritrovato il significato di umanità ma anche di aver trovato parti di me che neppure sapevo di avere.”

 

 “La consiglierei? Assolutamente sì”

 

Alcuni degli studenti hanno espresso il desiderio di continuare il proprio impegno nelle associazioni.

 

 

 

Le associazioni che hanno aperto le loro porte agli studenti di Bocconi: Aiutiamoli Onlus, Amici del Rifugio Onlus, Associazione Comunità Nuova Onlus, Associazione L’Amico Charly Onlus, AVO Onlus Milano, Opera Cardinal Ferrari Onlus, Passo dopo passo…Insieme Onlus, Touring Club Italiano, Comitato Emergenza Freddo, CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, Medici Volontari Italiani Onlus, Unione Samaritana Onlus.

 

I Community Days in Bocconi sono organizzati grazie alla collaborazione dell’Università con Ciessevi e l’associazione studentesca Students for Humanity.

 

Guarda la Gallery del Community Days volontariato 2017

 

Fonte: Ciessevi

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